5 maggio 2010 - Ravenna, Cultura

Documentari d'autore al Cinemacity

Tra i più attesi "Draquila" di Sabina Guzzanti e "In Search of the Messiah", con accompagnamento dal vivo della violinista Ruth Palmer

Govedì sera riprende al Cinemacity l'appuntamento con il documentario con l'avvio della seconda edizione de “Il cinema della realtà, appuntamenti col documentario d'autore".

La rassegna, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e da Varesco Prod., in collaborazione con la Provincia di Ravenna e CinemaCity, nell'arco di una settimana proporrà tredici documentari italiani e internazionali che affrontano diverse tematiche della realtà contemporanea.
“Questo festival del documentario d’autore è un altro tassello che dimostra il salto in avanti che ha fatto il cinema in città – sottolinea Alberto Cassani, assessore alla Culutura del Comune di Ravenna – e che si inserisce tra gli appuntamenti cinematografici ormai radicati nel territorio, ognuno con la sua peculiarità”.
“Riteniamo molto positivo passare, in pochi giorni, dal Mosaico Film Fest al cinema documentario, poi tra un mese immergerci nel festival di cortometraggi del cineclub Sogni e in autunno nel Nightmare Film Festival e nell’ottobre giapponese”, gli fa eco Alberto Achilli, responsabile dell’ufficio attività cinematografiche, che parla anche del felice connubio tra il Comune e gli operatori culturali che organizzano questi eventi. “Riusciamo a coinvolgere figure artistiche e professionali della città, con le quali c’è un rapporto in costante miglioramento – aggiunge –. Ci piacerebbe però avere anche un’attenzione maggiore da parte degli imprenditori locali. Ad esempio, l’evento speciale che chiuderà il festival del documentario, il concerto dal vivo della violinista Ruth Palmer che suonerà uno Stradivari del 1774, è stato possibile grazie al contributo di CinemaCity, che oltre ad essere un’ospite importante per l’organizzazione ha dato anche quel qualcosa in più. Questo per dimostrare come un intervento, pur piccolo, proveniente dall’imprenditoria locale, permetta di offrire alla città appuntamenti di livello superiore e di respiro internazionale”.

La manifestazione, che si avvale della preziosa collaborazione di Rai Cinema e della FICE Emilia- Romagna, presenterà quattro chicche due anteprime e due eventi speciali.

Gli eventi
Si inizia giovedi’ alle 21 con il maestro del cinema Giuliano Montaldo che presenterà il suo ultimo film documentario "L'oro di Cuba", dedicato al 50° anniversario della Rivoluzione cubana.
Seguirà venerdì alle 20.30 la proiezione del nuovo docu-film di Sabina Guzzanti “Draquila – L’Italia che trema” una feroce analisi sull’utilizzo politico/mediatico del terremoto dell’Aquila da parte di Berlusconi. La proiezione sarà preceduta da una presentazione a sorpresa.

Lunedì 10 alle 21, in occasione della Giornata della Memoria dedicata alle vittime del terrorismo, evento speciale ad ingresso gratuito con la regista Giovanna Gagliardo che presenta il suo ultimo documentario “Vittime – Gli anni di piombo” (entrata gratuita).

Giovedì 13 maggio, in chiusura della rassegna, è previsto, in collaborazione con Cinemacity, un evento speciale di grande rilievo: la presentazione in anteprima nazionale del documentario di Tim Meara “In Search of the Messiah”, una produzione inglese dedicata alla storia dei violini “Stradivari”. Il documentario è stato presentato in varie occasioni internazionali (Londra, NewYork, Chicago,ecc.) dove ha riscosso un notevole successo di critica e pubblico. La particolarità del documentario è che viene presentato al pubblico accompagnato da un concerto dal vivo della pluripremiata giovane violinista inglese Ruth Palmer, che esegue, con uno Stradivari del 1724, una serie di brani del repertorio classico e contemporaneo. La serata si concluderà con l’incontro in sala con la produttrice Luisa Pretolani, il regista Tim Meara e la violinista Ruth Palmer.

La sezione rockumentary (Jimi Hendrix – Sex Pistols – Demetrio Stratos) sarà introdotta da una live performance di Dave Kaye.

Soddisfatto l’organizzatore, il documentarista ravennate Fabrizio Varesco. “Il sottotitolo dell’evento ‘per non morire di televisione’, conferma la validità della produzione italiana legata al documentario. Mentre la fiction nazionale arranca e sta arrivando ad un livello di guardia, sono sempre di più i registi che si dedicano nello specifico al documentario. Per questo è significativa, nella rassegna, la presenza di tanti film italiani e di qualità”.

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