5 maggio 2010 - Ravenna, Cronaca

"Unità d'Italia, celebrazioni in tutti i Comuni"

Proposta di Fabrizio Matteucci, Giannantonio Mingozzi e Roberto Balzani

Nel giorno in cui il presidente della Repubblica avvia a Quarto le celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, ricordando la spedizione dei Mille, da Ravenna e Forlì parte una proposta rivolta a tutti i sindaci dei Comuni italiani affinchè anche i Municipi partecipino, in maniera coordinata e secondo alcune linee guida condivise, alle celebrazioni.
 

Spiega l'Amminstrazione comunale: "il sindaco Fabrizio Matteucci e il vice sindaco Giannantonio Mingozzi di Ravenna, insieme con il primo cittadino di Forlì, Roberto Balzani, - due città romagnole legate da una profonda storia risorgimentale: l’una chiamata dal presidente della repubblica emerito Carlo Azeglio Ciampi città del Risorgimento, della Resistenza e della Repubblica , l’altra città del triumviro Aurelio Saffi - propongono ai colleghi di tutta Italia di dedicare, per la ricorrenza del 150°, almeno una iniziativa rivolta ai giovani sul significato che assume oggi l’Italia unita e una delibera di Giunta o di Consiglio con cui ci si impegni a preservare nel tempo o a recuperare un monumento dedicato all’epopea risorgimentale".
 

“L’idea di un coordinamento tra i sindaci italiani - afferma il vice sindaco di Ravenna e presidente della fondazione museo del Risorgimento, Giannantonio Mingozzi - l’abbiamo avanzata domenica scorsa in occasione del raduno nazionale che si è svolto in città dei “Cacciatori delle Alpi”, il corpo dell’esercito che Garibaldi fondò 150 anni or sono, e quando, presenti alcuni sindaci abbiamo visitato il capanno Garibaldi e la fattoria Guiccioli dove morì Anita.

Ci siamo così resi conto che la sensibilità istituzionale non era di pochi ma dei tanti presenti provenienti da tutt’Italia.
Oggi – continua Mingozzi - di fronte ad una palese difficoltà del comitato nazionale istituito per le celebrazioni del prossimo anno, i Comuni debbono dimostrare di essere presenti per sollecitare ed operare fattivamente per il coinvolgimento dei cittadini e in particolare dei giovani, a sostegno di una corretta interpretazione storiografica del Risorgimento, inteso come movimento di popolo e di coscienze democratiche.
 

La proposta di Ravenna e Forlì è di elevare a minimo comun denomitare di tutti i municipi italiani i valori di democrazia, liberta e indipendenza che sono a fondamento non solo del Risorgimento ma della nostra Costituzione, resistendo ad una sorta di lettura revisionista, o ancor peggio folkloristica e offensiva, che in alcune parti d’Italia sta prendendo il sopravvento”.
 

Matteucci, Balzani e Mingozzi, prosegue il Comune, intendono da oggi al 2 giugno, festa della Repubblica, verificare le adesioni alla loro proposta ma, nel contempo sottolineano che intendono respingere ogni aggressione all’identità risorgimentale e ai valori civili dell’unità d’Italia affinchè non ne venga intaccato il valore storico e l’attualità ideale e politica.
Come noto a Ravenna e a Forlì sono già state promosse numerose iniziative non solo celebrative ma anche di interventi concreti tesi alla migliore celebrazione dei prossimi mesi: Ravenna dedicherà una piazza all’unità d’Italia con i busti di Cavour e Mazzini ed ha istituito un comitato celebrativo presieduto dal professor Luigi Lotti che come prima iniziativa ha proposto, per il 4 agosto, una grande festa popolare dove si reciterà all’aperto l’opera teatrale “Tu sarai mia” dedicata alla vita di Anita e Giuseppe garibaldi; inoltre il prossimo 2 giugno la Rai dedicherà uno speciale su come viene celebrato oggi il Risorgimento a partire da alcuni servizi realizzati proprio a Ravenna e in Romagna.
 

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