7 maggio 2010 - Ravenna, Cronaca

Abiti griffati a prezzi di favore, la polizia sventa una truffa

Il colpevole, un 44enne napoletano, potrebbe aver messo a segno altri reati simili in tutta Italia

Si fingeva direttore commerciale di una nota casa di moda di Firenze per agganciare le vittime e vendere loro abiti firmati, al costo di svariate centinaia di euro.
Il truffatore, S.V., 44enne di Napoli, è stato fermato ieri, quasi per caso, dagli agenti delle Volanti della questura di Ravenna. Insospettiti da un grosso pick-up Dodge Nitro parcheggiato nei pressi di viale della Lirica, il cui conducente stava parlando con un’altra persona, gli agenti si sono avvicinati per un controllo.

S.V. ha subito mostrato segni di nervosismo, mentre l’interlocutore ha spiegato di non conoscere il 44enne, che lo aveva agganciato pochi minuti prima millantando conoscenti comuni e un attuale impiego come direttore commerciale di una nota marca di moda.
A dimostrazione di questo, S.V. sfoderava un campionario di abiti che si diceva disposto a vendere all’‘amico’ a un prezzo di favore. Nel bagagliaio dell’auto, infatti, gli agenti hanno trovato 8 abiti firmati maschili, che stavano per essere venduti al prezzo di 1.500 euro. La vittima ne aveva solo 500 con sè, ma stava per andare a uno sportello bancomat a prelevare gli altri 1.000.

L’operazione è stata interrotta dall’arrivo della polizia, che attraverso i controlli effettuati in questura, dove S.V. era stato accompagnato, ha scoperto, contattando l’ufficio legale della casa di moda fiorentina, che i biglietti da visita in possesso del napoletano erano falsi e che da tempo giungevano, allo stesso ufficio legale, segnalazioni di un uomo sulla quarantina, elegante e di bella presenza, che girava l’Italia spacciandosi per il direttore commerciale della loro ditta. Anche la tecnica per agganciare le potenziali vittime è risultata uguale, per cui V.S. - che già aveva precedenti per truffa e ricettazione - è stato denunciato per tentata truffa e vendita di prodotti falsi. Su di lui sono in corso indagine per verificare la responsabilità di altre truffe, commesse con lo stesso modus operandi.

L’operazione ha portato al sequestro degli 8 capi di abbigliamento e di un assegno bancario di 1.100 euro, che V.S. ha spiegato essere il ‘guadagno’ della vendita in altre città di 20 abiti.
La Dodge, invece, era stata noleggiata il 3 maggio all’aeroporto di Bologna.

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