8 maggio 2010 - Ravenna, Cultura

"Il Fai 'adotti' la Casa di Anita e il Capanno Garibaldi"

La proposta in vista del 150° anniversario dell'Unità d'Italia

Aderendo alla campagna nazionale lanciata ieri dal Fai, Fondo Ambiente Italiano, per censire i “Luoghi del cuore italiani”, che ha come simbolo Giuseppe Garibaldi, il vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi ha proposto alla presidente ravennate del Fai, Claudia Bassi Angelini,  di adottare due luoghi ravennati simbolo del sentimento nazionale, il Capanno Garibaldi di via Baiona e la Casa di Anita di Mandriole.

“Non v’è dubbio - scrive Mingozzi rivolgendosi alla presidente del Fai - che Ravenna, in vista del 150° dell’Unità d’Italia, possa contare su in insieme di testimonianze all’altezza della nostra storia e per questo sono convinto che condividerai l’idea di proporre a tutti gli aderenti alla tua organizzazione ed all’opinione pubblica nazionale il Capanno di Garibaldi e la Fattoria Guiccioli di Mandriole dove morì Anita perché rappresentano certamente un tributo agli ideali dell’unità italiana ed un valido supporto alla conoscenza storica delle testimonianze risorgimentali che la cultura italiana deve rilanciare”.

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