8 maggio 2010 - Ravenna, Politica

Pd Ravenna, al via la stagione dei congressi

La piattaforma del segretario Alberto Pagani. “La classe dirigente deve essere rinnovata. Matteucci? Va riconfermato”

Le tematiche del lavoro e dello sviluppo economico, la necessità di accelerare il rinnovamento della classe dirigente. Questi i capisaldi del documento programmatico che il segretario provinciale uscente del Partito democratico, Alberto Pagani, presenta in vista del rinnovo, a tutti i livelli, dei vertici del partito. Non si sono registrate candidature per viale della Lirica: Pagani quindi corre in solitudine. La stagione dei congressi inizierà lunedì, per concludersi il 28 maggio. Oltre 15 mila le persone chiamate ad esprimersi.

“Il documento che ho presentato – spiega il segretario – è aperto ai contributi degli iscritti ed è anche frutto dei suggerimenti di persone che lo scorso congresso hanno votato per altre mozioni”. Per quanto riguarda i contenuti, massima attenzione ai temi economici, in relazione alla difficile situazione che coinvolge anche il Ravennate, “dove tuttavia il sistema è robusto”.  L’obiettivo è la formulazione di una vera e propria road map in vista della Conferenza economica provinciale, in programma dopo l’estate. Sul fronte della classe dirigente, Pagani giudica stringente la necessità di un rinnovo.

 “Non abbiamo certo rimpianti - rileva - in relazione alle conferme dei nostri amministratori avvenute in questi anni. Del resto, ad esempio, crediamo che il sindaco Matteucci debba essere riconfermato. Detto questo, si tratta semplicemente di chiudere un ciclo ed aprirne un altro. Insomma, chi è nella prime file deve fare un passo indietro, aiutando chi verrà poi”.

Secondo Pagani questo nuovo corso dovrebbe valere per l’intera classe dirigente del territorio, “di cui il Pd è solo una parte”. Una riflessione anche sulla composizione della giunta provinciale, dopo la dolorosa perdita di Bruno Baldini e l'incarico di Germano Savorani a Faenza. "L'organismo è ora sottodimensionato".

E la vicenda del Consorzio servizi sociali? Il segretario attende ulteriori elementi, per una valutazione basata su indicazioni concrete. In ogni caso, uno dei nodi più importanti è ritenuto quello delle risorse per il sociale. Si tratta di capire se sono sufficienti per garantire il welfare, uno degli altri punti cardine del partito. “Anche in questo caso comunque vale il discorso fatto in precedenza: occorre nominare persone che esprimono le migliori competenze in relazione ai vari settori”.

Pagani è poi intervenuto sul tema dell’immigrazione: l’orientamento è quello di creare pari condizioni per tutti. “Se aumentano i flussi aumentano i bambini: servono asili, mediatori culturali. Questo sistema si regge solo se siamo rigorosi contro i furbetti, i casi ci sono. Le regole valgono per tutti”.

Ora si apre il confronto. Il segretario sottolinea la sua scelta, di mantenere un “basso profilo”. “L’eccessiva personalizzazione della politica è un male. Inoltre, noi siamo un partito di massa, che è forte se non punta troppo sulla leadership. E poi, dopo tutto, noi siamo qui solo pro tempore…”.

Sul sito del Pd di Ravenna il testo integrale del documento programmatico.

(ma.mont.)

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