10 maggio 2010 - Ravenna, Politica

Bilancio 2009, "devastante l''effetto buco' del Consorzio sui conti del Comune"

Il consigliere Fronzoni (LpRa) interviene in vista dell'approvazione del consuntivo

Il consigliere di Lista per Ravenna Federico Fronzoni interviene sul consuntivo 2009, di prossima approvazione, alla luce del ‘buco’ del Consorzio per i servizi sociali e della condizione della rete stradale.
“Chiedere oggi l’approvazione di questo Bilancio 2009 è veramente troppo: non una presa in giro, ma qualcosa di simile - esordisce Fronzoni -.
L’Amministrazione, tra buco del Consorzio e buche sulle strade, ha forato le gomme a disposizione e ha sforato nei numeri e nella solita eccessiva autostima e autoferenzialità.
Non basteranno certo l’avanzo 2009, quello poi non vincolato, e il Fondo di riserva, a colmare il buco del Consorzio, come non bastano le risorse finanziarie attuali per “tappare” almeno decentemente le buche sulle strade e le altre falle nella gestione della città. Fondi poi che dovevano servire a sostenere carenze in corso d’anno, come sempre successo negli anni passati.
Invece di abbassare mestamente il capo fino ad inginocchiarsi e chiedere scusa ai cittadini, a testa alta ancora si persiste con l’affermare che siamo un Comune virtuoso, che abbiamo il minor debito per abitante rispetto ad altre città”.

“Di seguito - rileva il consigliere di LpRa - evidenzio l’analisi di competenza 2009 con l’effetto del disavanzo Consorzio:

GESTIONE DI COMPETENZA 2009
Disavanzo di competenza Corrente -4,525,186
Copertura con Oneri di Urbanizzazione 5,250,000
Copertura con Avanzo 2008 2,870,007
Copertura con Entrate Correnti -681,915
Saldo di competenza Corrente 2009 2,912,906

Disavanzo gestione di competenza C/Capitale -1,920,372
Copertura con Avanzo 2008 1,683,739
Entrate Ccorrenti a finanziamento C/Capitale 681,915
Saldo di competenza C/Capitale 2009 445,282

Saldo di competenza gestione Corrente e C/Capitale 2009 3,358,188
Avanzo di Amministrazione 2008 -4,553,746
Disavanzo di competenza 2009 -1,195,558

DISAVANZO CONSORZIO SERV.SOCIALI -9,500,000
Disavanzo RETTIFICATO di competenza 2009 -10,695,558
Avanzo di Amministrazione 2009 NON VINCOLATO 6,130,346
Disavanzo di amministrazione 2009 POST “BUCO" -4,565,212

Fondo di Riserva 2010 300,000
Disavanzo 2009 POST “BUCO" da coprire nel 2010 -4,265,212

"Anche se qualcosa, presumo poco, sarà di competenza di Asl, Comuni di Cervia e Russi - prosegue Fronzoni -, rimane il grosso deficit da coprire: come coprirlo non sappiamo ancora, e non mi sento questa volta di proporre soluzioni che spesso vengono snobbate.
Troppo si è detto sul passato del Consorzio e troppo poco per i cittadini che dovranno tenersi pronti ad aprire i loro portafogli e fare sacrifici.
Tornando ai dati extra Consorzio ed in particolare all’indebitamento, è facile ma scorretto affermare ripetutamente che, rispetto ad altre città, abbiamo il minor indebitamento pro-capite.
Per fare alcuni esempi, da noi le strade sono dissestate e nel 2010 manutentiamo solo il 2,7% del manto stradale totale. Il Ponte Mobile era a Bilancio 2004 per 4,6 milioni di Euro e l’abbiamo spostato, con il relativo debito, sull’Autorità Portuale e con fondi Statali quindi, lievitando a 11,5 milioni di Euro ed ancora non in opera. Noi abbiamo trasferito il debito delle società partecipate dal Comune alla Holding per 35 milioni di Euro, le Fondazioni Bancarie ci finanziano opere per circa 7 milioni di Euro abbiamo la TIA e relativo debito in capo ad Hera, mentre altre città hanno la Tarsu e relativo debito in capo al Comune".

"In sintesi - conclude il consigliere -, le virtù sul basso debito, che comunque nel 2009 è cresciuto del + 5%, sono buona parte di altri e non dei nostri amministratori.
A Ravenna poi all’indisciplina stradale contrapponiamo una giornata di giochi per bambini anziché vigili a presidio delle strade e con 5,5 milioni di Euro ricavati da multe, ai quali si aggiungono 2,1 milioni di Euro da pagamento sosta, effettuiamo manutenzioni alle strade per soli 1,2 milioni di Euro.
Concludo la mia riflessione critica con quella che viene definita da PSC la “produzione gentile” da attuarsi a Ravenna. Gli effetti di tale metodo si possono chiamare Nuova Pansac, Vinyls, produzioni e posti di lavoro che si spostano perché non le vogliamo (Mezzano) o che non nascono perché dopo 18 mesi non sono arrivate le autorizzazioni (Gruppo ravennate nell’informatica), Rigassificatore, estrazioni di gas e imprese che vanno a lavorare all’estero, ed altro ancora.
Con la città in lento e inesorabile declino industriale, dove il 50% delle imprese del territorio sono di costruzioni edili, il 31% servizi e commercio e solo il 15% manifatturiere.
Frutto tutto ciò anche della politica del Nimby, Not In Matteucci Back Yard”.

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