12 maggio 2010 - Ravenna, Cervia, Cronaca

Evasione fiscale, stabilimento balneare restituisce 650 mila euro

Il "tesoro" scoperto dall'Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza

“Colpo grosso” dell’Agenzia delle Entrate-Direzione Provinciale di Ravenna e della Guardia di Finanza: quasi 650mila euro restituiti in un solo colpo alle casse dello Stato, grazie a un’attività di controllo nei confronti di uno stabilimento balneare del Cervese.

Come spiega l’Agenzia, l’accertamento, partito da un’indagine della Guardia di Finanza, ha riguardato i redditi di impresa dal 2005 al 2007: gli 007 del fisco hanno riscontrato “strane incongruenze” tra i ricavi dichiarati e gli incassi effettivi.

Nel 2005 i redditi dichiarati non arrivano a 50mila euro, per poi raddoppiare nel 2006 fino a toccare quota 280mila nel 2007, ma nonostante questi incrementi la percentuale di evasione è rimasta elevata, come dimostrano le ricostruzioni dell’Agenzia delle Entrate: ben 350mila di reddito accertato nel primo anno, oltre 400mila nel 2006 e quasi 600mila nel 2007. Per risalire ai ricavi reali, i funzionari del fisco hanno utilizzato il metodo “analitico-induttivo”: per la spiaggia hanno considerato le attrezzature balneari disponibili, mentre per il bar il consumo di materie prime (rum, gin), determinando così il numero dei noleggi di ombrelloni e lettini e la quantità dei cocktail venduti (“Cubalibre”, “Negroni”, “Gin tonic”) con i relativi incassi.

I rilievi dell’Agenzia hanno convinto anche la società che gestisce l’attività, che ha deciso di saldare subito il debito con l’erario evitando il contenzioso tributario.

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