12 maggio 2010 - Ravenna, Cronaca

Tasse Consorzio di Bonifica, incontro di Lista per Ravenna sui ricorsi

L'iniziativa è in programma il 18 maggio

Lista per Ravenna organizza un incontro pubblico, che avrà luogo martedì 18 maggio 2010 alle ore 18, nella sala consiliare del Comune di Ravenna, in piazza del Popolo, 1, a Ravenna. Il rag. Antonio De Franco del MAB di Vignola, coordinatore nazionale dei Movimenti Autonomi di Base, 110 sul territorio nazionale, relazionerà, sulla scorta delle norme di legge e della giurisprudenza consolidata, su: “Chi, come e perché non è tenuto a pagare la tassa del Consorzio di Bonifica richiesta a tutti i proprietari di immobili”

Il rag. De Franco, spiega Lista per Ravenna "illustrerà anche le modalità secondo cui i contribuenti che ritengano di non essere tenuti a pagare la tassa del Consorzio di Bonifica possono ottenere assistenza specialistica senza rivolgersi ad un legale.

Va precisato che già negli anni 2008 e 2009 Lista per Ravenna promosse la presentazione di una serie di ricorsi, ancora pendenti, presso la Commissione Tributaria Provinciale, contro gli avvisi emessi dal Consorzio di Bonifica della Romagna Centrale per il pagamento dei contributi relativi a quegli anni. Analogamente, quanti interessati potranno quest’anno presentare ricorso contro gli avvisi di pagamento per il 2010 pervenuti dal nuovo Consorzio di bonifica della Romagna in cui è confluito, insieme agli altri del territorio romagnolo, l’ex Consorzio della Romagna Centrale.

Per effetto della legge regionale, questi Consorzi sono stati, infatti, riformati e ridotti di numero, ma senza che sia stato risolto dalla Regione il problema secondo cui i servizi svolti da questi enti sul regime territoriale delle acque devono essere coperti con le entrate tributarie dello Stato e degli enti territoriali e non tramite l'applicazione ai possessori di appartamenti e di immobili, secondo un principio di natura tariffaria, di un 'contributo' obbligatorio, facilmente esposto a ricorsi efficaci presso le Commissioni tributarie. In definitiva, Lista per Ravenna non contesta i Consorzi, tanto meno quello locale, che svolgono un servizio utile e qualificato, ma il sistema con cui vengono finanziati e che pone a carico di tutti i proprietari di immobili un contributo che nella maggior parte dei casi non produce alcun diretto incremento al valore della loro proprietà stessa, come la legge imporrebbe".
 

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