18 maggio 2010 - Ravenna, Politica

"La vera opposizione va oltre Ancisi"

Bazzoni: "Il Pdl unito fa paura soprattutto al fondatore di Lista per Ravenna"

“Il confronto politico è un conto, le offese personali sono tutt'altra cosa. Che ad Ancisi piaccia o no, il Pdl ha iniziato un nuovo corso di unità e rinnovato entusiasmo che intende perseguire". Lo dichiara il consigliere regionale e coordinatore provinciale del Pdl Gianguido Bazzoni.

"In questi ultimi tempi si è assistito ad attacchi personali ad esponenti del Pdl che provengono tutti dalla stessa area politica, quella di Alvaro Ancisi - dice Bazzoni -. I toni forti e le parole che sconfinano dal dibattito politico per ridursi ad offese personali non sono nel mio stile e non li gradisco. Tuttavia non posso esimermi da alcune considerazioni. La prima: cosa ha scatenato questi isterismi politici? Evidente il fatto che Ancisi si senta sfuggire di mano il suo pacchetto di voti. Il Pdl ha ottenuto un grandissimo risultato alle regionali, con una battaglia di preferenze che lo ha portato complessivamente a raccoglierne quasi dodicimila. Questo è segno di una grande vitalità all'interno del partito che sta lavorando con rinnovato entusiasmo e unità. Tutto questa spaventa Ancisi che a torto credeva di avere il monopolio dell'opposizione a Ravenna. In realtà i risultati dell'Udc alle regionali dovrebbero avergli già ricordato che non è così".

"Se ciò non fosse bastato  - prosegue Bazzoni - ci ha pensato una volta di più la carica di presidente della commissione di indagine sul disavanzo dei servizi sociali, offertagli dal Pd, a ribadirlo. Il nostro disappunto al riguardo è più che motivato. Ieri sera, nel corso della prima seduta della commissione di indagine, il consigliere d'opposizione Sergio Covato, dopo aver chiesto le dimissioni di Ancisi, ha preferito abbandonare la seduta, laddove il consigliere d'opposizione Eugenio Costa ha scelto di restare. Anche stavolta Ancisi dirà che il nostro partito si è diviso? Dentro o fuori da quella commissione nel Pdl abbiamo tutti gli stessi dubbi: che la commissione di indagine possa essere ostacolata nella ricerca della verità da chi non ha interesse che emerga e che Ancisi avrebbe avuto più dignità politica a non accettare quell'incarico".

"A questo punto appare chiaro - continua il coordinatore provinciale - che una vera opposizione a Ravenna, e sottolineo vera, debba andare oltre Ancisi e i suoi ammiccamenti al centrosinistra. In questa città ormai narcotizzata dalle amministrazioni di centrosinistra una vera opposizione fa paura. E a giudicare dalle reazioni di Ancisi e dei suoi colleghi di partito fa paura per primo a Lista per Ravenna che a questo punto deve fare un serio esame di coscienza e capire che cosa farà da grande: scenderà in campo a fianco del Pdl, per avere finalmente la possibilità di battere la sinistra, oppure si getterà tra le braccia dell'avversario politico, delegittimando quello che di buono - che non lo nego, lo stesso Ancisi ha fatto per l'opposizione - è stato costruito fino ad ora?".

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