19 maggio 2010 - Ravenna, Cronaca

Nuova vita per le biciclette abbandonate

Lavoro congiunto di Polizia municipale e CittA@ttiva, in un anno consegnate 80 bici riparate. Un punto d'ascolto speciale per i pensionati

La Polizia municipale rimuove le biciclette abbandonate dal centro cittadino, Cittattiva le fa aggiustare e le regala ai più bisognosi. Grazie alla RicicloOfficina, condotta da Milos Canali del Villaggio globale in collaborazione con minori stranieri, ragazzi senza famiglia ospitati dalla struttura del Villaggio del fanciullo.

In un anno la RicicloOfficina ha riparato e donato 80 biciclette a richiedenti asilo politico, ragazzi di case famiglia, donne seguite da Linea Rosa, utenti dei servizi sociali, istituti scolastici e pensionati sia attraverso lo sportello “Non da soli” per le vittime di reati, che lo sportello CittA@ttiva (il servizio di mediazione dei conflitti del Comune di Ravenna).
Fino ad ora sono stati una decina i ragazzi stranieri che a turno hanno imparando questo mestiere. “Pensiamo - dichiarano gli operatori di Cittattiva Stefania Pelloni e Andrea Caccia – che possa essere per loro un’ ottima opportunità di apprendimento, e anche un’occasione di incontrare persone nuove e associazioni di volontariato.
Negli ultimi tempi – racconta Milos Canali che dirige la Riciclofficina – oltre alle biciclette rimosse dalla Polizia municipale stanno arrivando anche quelle donate da alcuni privati cittadini perché sanno che verranno usate per fini benefici. E’ bello anche vedere che ci sono persone, gruppetti di giovani e di anziani che ci danno una mano a dipingere le biciclette per volontariato, come il gruppo scout Ravenna 2 o altri”.
“Il valore di questo progetto è molteplice – dichiara l’assessore all’ambiente e sicurezza Gianluca Dradi -. Grazie al lavoro degli agenti nella rimozione delle bici abbandonate viene ripristinato il decoro del centro urbano, grazie a quello di Riciclofficina provvediamo a fornire un mezzo di trasporto alle persone più in difficoltà a costo zero; sotto l’aspetto ambientale promuoviamo la cultura del riciclo di mezzi altrimenti inviati in discarica mentre, dal punto di vista sociale creiamo condizioni per offrire ai minori svantaggiati opportunità creative e di socializzazione”.
Anche il Comandante della Polizia Municipale Stefano Rossi, si dichiara soddisfatto dell’iniziativa “perché fa piacere pensare che dall’attività contro il degrado urbano, come quella che conduciamo attraverso la rimozione dei velocipedi in stato di abbandono, possano nascere buone opportunità per la gente e a favore della salvaguardia dell’ambiente. Questo è sicuramente un motivo che incentiva i nostri agenti a fare ancora più volentieri questo servizio”.
Tra i gestori della Riciclofficina, l’associazione di volontariato Il Villaggio Globale è capofila; la struttura ha inoltre il sostegno della Fondazione del Monte, Legambiente, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Centrale è poi il ruolo del Villaggio del Fanciullo di Ponte Nuovo, che ha fornito al progetto gli spazi per l’officina.

I pensionati con denuncia di furto di bicicletta possono rivolgersi allo sportello “Non da soli”, aperto in Via Carducci 14 (tel. 0544 482456) per richiedere la consegna di una bicicletta.
Per ricevere ulteriori informazioni o per contribuire alla RicicloOfficina si può chiamare il 335 1802940 oppure chiedere informazioni a CittA@ttiva, in via Carducci 14 Ravenna il lunedì e il giovedì dalle 17 alle 20.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.