21 maggio 2010 - Ravenna, Politica

"Non si possono zittire le legittime proteste dei lavoratori"

La Cgil chiede le dimissioni del direttore dell’ufficio scolastico regionale

In una nota del 27 aprile scorso, il direttore dell’ufficio scolastico regionale invitava il personale scolastico ad “astenersi da dichiarazioni o enunciazioni che in qualche modo possano ledere l’immagine dell’amministrazione pubblica. E' improprio - si legge nel testo - indirizzare ad alte autorità politiche o amministrative diverse dal loro diretto riferimento gerarchico documenti, appelli o richieste”.

Di fronte a questa dichiarazione la segretaria provinciale della Flc Cgil, Monica Ottaviani, si unisce alle richieste di dimissioni del dirigente già avanzate dalla Flc Cgil nazionale e dell’Emilia Romagna: "Questa comunicazione è inaccettabile e illegittima – spiegano i sindacalisti -. Rappresenta una gravissima lesione alla libertà di manifestazione del pensiero e il tentativo di mettere il bavaglio alle legittime proteste dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, tra l’altro alla vigilia di una manovra che si prefigura pesantissima per l’occupazione e le retribuzioni dei dipendenti pubblici. L’unica risposta che attendiamo è il ritiro immediato della nota e le dimissioni del direttore dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna”.

“Riteniamo inaccettabili e illegittimi questi richiami, gravemente lesivi della libertà di espressione, garantita dalla Costituzione. Chiediamo il ritiro immediato della nota “riservata” e le dimissioni del direttore dell’Ufficio scolastico regionale: non si possono zittire in questo modo le legittime proteste dei lavoratori della scuola contro una manovra che mira a smantellare il sistema pubblico dell’istruzione del nostro Paese”.

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