25 ottobre 2015 - Ravenna, Cronaca

Prevenzione ed educazione cardiologica per i giovani, presentato il progetto

Promosso da Cuore e Territorio, Linea Rosa e Ravenna Centro Storico

Un progetto di formazione dedicato alle scuole della provincia. Prosegue l’impegno congiunto delle associazioni Cuore e Territorio, Linea Rosa e Ravenna Centro Storico che nella serata del 14 ottobre hanno costruito le basi per l’iniziativa. Il luogo dell’incontro è stato alla "Macina"  di via Faentina 284 ( un centro di aggregazione giovanile dove un gruppo di ragazzi, con l’aiuto di figure competenti nel settore della socialità, vive da protagonisti la vita apportando anche un contributo concreto al territorio, dalla cucina, ai buffet per le aziende, compleanni, matrimoni, battesimi, pranzi veloci per riunioni.

 

Per quanto riguarda il progetto, spiegano i promotori, è “ambizioso nei contenuti e nella formazione. Una fusione che ha visto l'impegno di tutti i volontari delle Associazioni e i loro professionisti, uniti per contribuire e mettere a disposizione il ‘meglio’ per la cittadinanza e quindi per il futuro dei nostri figli. Comune denominatore della serata: l'incontro con il territorio, con la città vissuta in importanti momenti, nei suoi molteplici aspetti”.

 

Nicola Grandi, presidente di Ravenna Centro Storico, “è intervenuto sottolineando da subito il perché di questa fusione progettuale. Dopo aver ringraziato la numerosa platea presente e i politici intervenuti (Assessore Liverani - Assessore Morigi e Assessore Monti) ha rappresentato con 'calore' e passione il desiderato del "Cuore della Città". Sostenere, anzi camminare come Città a fianco delle Associazioni per assicurare a coloro che si trovano in condizioni di disagio, di emarginazione e di povertà, protezione, assistenza e condizioni di autosufficienza, e garantire il diritto alla salute, anche attraverso un'azione di sensibilizzazione, promozione e sostegno delle strutture sanitarie pubbliche".

 

Il presidente dell' Associazione di Cuore e Territorio Giovanni Morgese "ha illustrato la specificità del progetto che si prefigge di fare un investimento culturale per il futuro con la prevenzione ed educazione cardiologica ai ragazzi - proprio nell'età in cui è più facile acquisire cattive abitudini - i rischi del fumo, dell'inattività fisica, del cibo spazzatura, dell'alcol e della droga.

L’argomento droghe e conseguenze dirette per il cuore, verrà affrontato insieme al giovane studente affinché acquisisca e metabolizzi un bagaglio culturale sul tema talvolta affrontato superficialmente dai mass media.

Morgese ha proseguito "riferendo che la formazione educativa degli studenti si arricchirebbe offrendo loro una conoscenza diretta e immediata delle conseguenze penali e amministrative sull’uso e abuso delle droghe. Una vetrina per focalizzare nel giovane la correlazione tra il suo agire - cessione o uso dello stupefacente e il verificarsi di eventi drammatici quali la sincope o il decesso per overdose in discoteca, nelle palestre o in altri luoghi di ritrovo, evidenziando anche le conseguenze giuridiche di comportamenti inappropriati quali la fuga innanzi al malore di amici per uso di droga. Alcuni aspetti del 'problema' vengono divulgati, a nostro avviso - rilevano le associazioni - in modo frammentario ed insufficiente; in particolare ci sembra importante il coinvolgimento dei genitori sia per aumentare il loro livello di consapevolezza, sia perché possano svolgere in modo appropriato il loro ruolo di educatori. Ha concluso presentando le persone che realizzeranno il progetto per Cuore e Territorio, relatori di pregio quali il Sostituto Procuratore della Repubblica Cristina D'Aniello per gli aspetti giuridici e penalistici del programma; il primario di Cardiologia Massimo Margheri e i suoi collaboratori Federica Giannotti e Anna Chiara Nuzzo per l'aspetto scientifico ed in particolare sulla correlazione tra droghe e danni diretti al cuore; il dirigente del 118 Claudio Begliardi per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso.

In linea con il sentimento della serata, ovvero la volontà di migliorare la qualità della vita, in tutti i suoi aspetti anche sociale e relazionale, non poteva mancare l'emblema delle Associazioni che nel nostro territorio, da anni si dedica, instancabilmente, a difendere l'intangibilità di quelle relazioni scendendo in campo in difesa delle donne".

Ha concluso così la presentazione del progetto, il presidente di Linea Rosa, Alessandra Bagnara che ha, con passione chi è Linea Rosa. "Un centro antiviolenza nato nel 1991 per volontà di un gruppo di donne che condividevano il desiderio di combattere la violenza contro le donne. Persone che in oltre vent'anni hanno dato ascolto, dignità e concreto aiuto a donne ormai private del loro valore, oggettivizzate da un uomo, debole e violento. La necissità di collaborare nel progetto nasce dalla condivisa convinzione che principale soluzione del drammatico problema della violenza di genere risiede nell'approccio culturale ed educativo cui sono esposti i giovani, i nostri figli. Educando si cresce.E si educa principalmente nelle scuole e nei luoghi di aggregrazione, Linea Rosa, con le sue brillanti operatrici forti di un'esperienza ventennale sul campo, offriva la propria esperienza e collaborazione".

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.

Accadde oggi