26 ottobre 2015 - Ravenna, Cronaca, Eventi

Studenti ravennati a lezione di cittadinanza economica

Coinvolti i ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado

Si è svolto oggi alla sala convegni degli Antichi Chiostri Francescani della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna una lezione di economia con l’obiettivo di offrire ai giovani l’occasione per sviluppare da subito una coscienza economica e un rapporto con il denaro basato su consapevolezza e senso di responsabilità.

Protagonisti dell'evento “EconomiAscuola - A lezione di cittadinanza economica” gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado di Ravenna insieme per parlare di cittadinanza economica, legalità e sviluppo delle competenze economiche.

"La sfida dell’alfabetizzazione - chiariscono i promotori dell'evento, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio e Cassa di Risparmio di Ravenna Spa. - che che ha caratterizzato gli insegnamenti della scuola nel secolo scorso, non ha perso la sua attualità: se insegnare l’italiano e la matematica è ancora una priorità, oggi è indubbio che i ragazzi debbano affrontare nuovi contesti e imparare nuovi linguaggi. In un mondo dove parole come tasso, mutuo e spread sono di uso comune, diventa fondamentale familiarizzare il prima possibile con questi concetti".

L’apertura dell’evento è stata affidata ai saluti introduttivi di Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana e della Cassa di Risparmio di Ravenna Spa, di Agostina Melucci, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Ravenna e di Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio. Di seguito una lezione interattiva tratta dal programma Economi@scuola, durante la quale gli studenti sono stati stimolati a riflettere sull’uso consapevole del denaro, le abitudini di consumo e di spesa, il lavoro, il reddito e il capitale umano.

"Questi aspetti della formazione personale dei giovani sono sempre meno eludibili - spiegano gli organizzatori - così come dimostrano i dati della ricerca OCSE PISA che nel 2012 ha interessato 18 paesi e un campione di quasi trentamila quindicenni: l’analfabetismo finanziario a scuola tocca livelli preoccupanti, con oltre la metà degli studenti che si attestano su un livello di comprensione dei meccanismi economici e finanziari ben al di sotto della media dei paesi monitorati.

L’Emilia-Romagna presenta risultati migliori rispetto alle altre aree del Paese: nella Regione gli studenti hanno ottenuto un punteggio superiore alla media nazionale con 481 contro 466. Sul fronte della differenza di genere, la differenza di livello di competenza è più accentuato in Emilia-Romagna rispetto alla media nazionale: i ragazzi emiliano-romagnoli ottengono 487 punti contro i 475 delle ragazze mentre nel Paese la differenza è di soli 8 punti (470 contro 462)".

Al termine della lezione i ragazzi hanno assistito allo spettacolo teatrale “Econosofia”, una pièce per riflettere, divertendosi, su stili di vita e di consumo, responsabilità individuali e collettive, alla luce della crisi e di una consapevolezza nuova di cittadinanza economica. Messa in scena dalla Compagnia Genovese Beltramo, la rappresentazione propone ai ragazzi uno specchio dei tempi del "compri, spendi, consumi e ti diverti" attraverso il dialogo tra tre personaggi, Aldo, Barbara e Charlie, che si trovano a ragionare su come sono cambiati questi tempi, incarnando sentimenti, speranze e timori collettivi di un Paese che per lungo tempo ha volto lo sguardo altrove.  “Econosofia - Per mettere in crisi la crisi” è uno spettacolo di informazione, realizzato dalla Fondazione per l’educazione Finanziaria e al Risparmio per far riflettere giovani e adulti sulle responsabilità individuali e le conseguenze delle scelte economiche che ognuno di noi, spesso in modo inconscio, compie ogni giorno.

 

 

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