3 novembre 2015 - Ravenna, Agenda, Spettacoli

Il teatro Socjale riparte con un omaggio alla canzone italiana

Sul palco il 6 novembre Vittorio Bonetti in orchestra

Riprende con un omaggio alla canzone italiana, da Capossela a Conte, da Buscaglione a Dalla e De Andrè, la programmazione del Teatro Socjale di Piangipane. Sul palco, venerdì 6 novembre dalle 21, salirà Vittorio Bonetti che, per la prima volta, si presenterà in orchestra.

"Abbiamo scelto di aprire la stagione del Teatro Socjale con Vittorio Bonetti, proponendo al nostro pubblico un nuovo modo di viaggiare nella canzone d’autore italiana - spiega Danilo Morini, presidente del Socjale-.

Sempre alla ricerca di nuove chiavi di lettura, questa volta Vittorio ha deciso di farlo con un’orchestra, una piccola “big band” di sei elementi, arricchita da una sezione di fiati capitanati da Mauro Vergimigli e con tanti altri musicisti di prim’ordine, con i quali Bonetti ha all’attivo diverse collaborazioni. Il gruppo si divertirà a presentare pezzi di Vittorio e di altri autori, con originali arrangiamenti realizzati per questa particolare proposta musicale che vedremo e ascolteremo in anteprima al Teatro Socjale".

Gli arrangiamenti originali e la presenza di una vera e propria sezione di fiati daranno un tocco in più alla canzone di grandissimi autori ed interpreti italiani da Paolo Conte a Vinicio Capossela, da Fred Buscaglione a Lucio Dalla e Fabrizio De André.

"Vittorio - conclude Morini - rivisiterà i brani più belli con quello che è stato sempre il  suo tratto caratteristico, fin dagli inizi della sua avventura musicale con  la Guercia Figura Goffa: libero da ogni schema e da ogni logica meramente commerciale. Naturalmente pausa cappelletti garantita".

Intervenendo questa mattina alla presentazione della nuova stagione di musica e cinema del teatro, l’assessora alla Cultura Ouidad Bakkali ha ringraziato “tutti i soggetti che concorrono alla realizzazione di una proposta di qualità, in grado di attirare un numeroso pubblico anche dalla città, e i 110 volontari attivi senza il contributo dei quali non sarebbe possibile promuovere queste splendide serate. Per questo mi piacerebbe molto che per il futuro si cercasse di dare una spinta ulteriore, in un territorio come il nostro che ha un forese vastissmo, a una sorta di ‘decentramento culturale’ in grado di replicare questo modello e attrarre pubblico anche dalla città.

Sono convinta che le risorse, dal punto di vista della volontà delle persone di partecipare alla promozione dei propri territori, ci siano. E proprio perché per noi questo è un obiettivo importante abbiamo voluto preservare le realtà del forese, che spesso hanno meno visibilità e maggiori difficoltà ad accedere a sponsorizzazioni private, dai tagli che quest’anno siamo stati costretti a fare. L’obiettivo al quale dobbiamo tendere deve essere quello di disseminare sempre di più di attività culturali tutto il territorio comunale, per esaltarne la peculiarità di avere un forese immenso”.

 

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