13 novembre 2015 - Ravenna, Cronaca

Oman, Paolo Olmi da standing ovation dirige l’Orchestra del Sultano

Il maestro era nel paese per una masterclass di 2 settimane

Si è conclusa con un applauso durato più di 10 minuti la Tournée del Maestro Paolo Olmi in Oman insieme alla Royal Symphony Orchestra del Sultano.

"Si è trattato - dice il Maestro - di alcuni concerti nati da una specie di masterclass durata ben due settimane e che comprendeva un grande brano sinfonico, "Finlandia" di Jan Sibelius, seguito da due capisaldi della letteratura musicale classica: il Concerto n. 21 in do maggiore per pianoforte e orchestra di Mozart e la Prima Sinfonia di Beethoven. Alla serata era presente anche quasi tutta la piccola comunità italiana di Muscat, circa 200 persone. Come è noto l'attenzione per la Musica classica in Oman è recente, circa 20 anni.

A differenza di altri Paesi vicini quali il Qatar, Dhubai  e l'Arabia Saudita che semplicemente chiamano musicisti dall'estero e formano complessi totalmente estranei alla realtà del loro popolo – spiega Olmi -,  il Sultano dell'Oman, intellettuale di formazione londinese, ha voluto strenuamente costruire un insieme  di musicisti completamente omanita.

Nei primi tempi, non essendoci strutture per l'istruzione e la formazione dei Musicisti il progetto fu affidato a docenti inglesi con la parte organizzativa gestita dalla Guardia Reale, un Corpo blasonatissimo che si occupa anche delle Bande Militari.

Tuttora il Sovrintendente della Orchestra è un militare, il Colonello Aziz.

E' stata costruita un’avveniristica struttura che ospita le lezioni e un campus in cui gli allievi del Conservatorio vivono gratuitamente con piscine e campi da Tennis.

I docenti vengono da tutto il mondo, hanno salari pari a due o tre volte quelli dei nostri docenti di Conservatorio, hanno diritto alla casa, non subiscono tassazione, hanno una scuola privata internazionale per i figli.

I docenti ospiti stranieri che svolgono masterclass o corsi speciali hanno a disposizione una macchina con Autista.

Gli strumenti musicali vengono messi a disposizione gratuitamente dalla Scuola e , una volta diplomati, gli alunni entrano a fare parte della orchestra del Sultano.

Questo procedimento però, per ottenere i risultati sperati, ha bisogno ancora di qualche anno di rodaggio, sotto la guida dei tanti "addestratori" stranieri che fanno da tutor ai ragazzi omaniti e soprattutto gli studenti Omaniti hanno bisogno di confrontarsi con i loro coetanei europei per essere sempre più aggiornati, creativi e competitivi. Per questo stiamo studiando un sistema di scambi internazionali anche con la nostra Young Musicians Symphony Orchestra.

Da notare che un paese così piccolo come l'Oman (meno di tre milioni di abitanti) – continua Olmi - negli ultimi anni ha anche aperto  recentemente un’Opera Reale, diretta dall'italiano Umberto Fanni, cha ha già invitato il Maestro Muti, Pollini, Kauffman, Zeffirelli e molti teatri Italiani.

Se in Italia, paese che gli omaniti amano moltissimo, avessimo lo stesso tipo di investimenti per la Musica ritorneremmo a essere la Prima Nazione del Mondo in questo campo”.

 

Tag: paolo olmi

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