27 novembre 2015 - Ravenna, Società

Luce Caponegro si racconta: "ecco la mia seconda vita"

Il centro estetico, una commedia al cinema, la biografia per l'ex diva Selen. E sull'amore dice che...

A salutarci per primo è il barboncino Arnù, che gioca nel prato di fronte al centro estetico della sua padrona. Trucco leggero, sorriso contagioso e una solarità tutta romagnola, Luce Caponegro sembra ormai molto lontana da Selen, il nome d'arte che la accompagnò nella sua carriera nel mondo dell'hard.

Dopo aver maturato esperienze televisive, cinematografiche, teatrali e aver vestito i panni della dj, Luce ha scelto di fermarsi e tornare nella sua città, Ravenna, dove nel 2012 ha aperto il centro estetico 'Luce', che affianca alla attività di docenza di make up e trattamenti viso e corpo all’Accademia del Benessere.

La showgirl ci ha parlato del suo lavoro "sono una perfezionista", del matrimonio "ci credo ancora", del rapporto con i figli "non immagino una vita senza", e dei suoi progetti futuri.

 

 

Il tuo centro estetico ha compiuto da poco tre anni. Com'è nata l'idea?

Ho sempre avuto una passione per tutto ciò che ci permette di rimanere giovani e in salute ma non trovavo mai il tempo di approfondire l'argomento. Così mi sono fermata e ho fatto una scelta precisa: ho messo da parte il mondo dello spettacolo per frequentare scuole riconosciute e corsi specialistici incentrati sull’estetica e il benessere. Il corpo femminile è come un tempio di cui bisogna prendersi cura.

 

Come sta andando questa esperienza?

Essendo partita in un momento di grande crisi all’inizio è stata dura ma orasono molto contenta. Abbiamo lavorato bene e arrivano sempre nuove clienti. All'inizio il centro offriva anche corsi di benessere olistico, meditazione e yoga ma l'impegno era troppo. Sono una perfezionista per natura quindi ho scelto di dedicarmi all'estetica: meno attività ma curate in ogni minimo dettaglio.

 

La risposta dei ravennati qual è stata? Hai incontrato diffidenza o curiosità?

I ravennati sono sempre stati un pò diffidenti per natura, probabilmente in una grande città sarebbe stato tutto più naturale, comunque devo dire che è stata solo una fase iniziale. Qui si respira una grande tranquillità e professionalità. Oltre alle scuole che ho frequentato, nel mio passato ho dovuto ricercare continuamente i segreti per mantenersi giovani e ora voglio svelarli anche alle mie clienti.

 

Cosa ti porti dietro dalle tue esperienze passate?

Le donne hanno bisogno di parlare, di sfogarsi. Ho imparato a non giudicare mai e quindi sono una buona ascoltatrice. Nella vita mi sono divertita tanto ma ho anche sofferto molto. Oggi sono in pace con me stessa ed è una sensazione bellissima.

 

Sei tornata a vivere a Ravenna nel 2006, cosa ti ha riportato qui?

Ho vissuto a Roma quando facevo teatro e televisione ma ad un certo punto era stanca di quell'ambiente così effimero. Avevo voglia di mettere radici, di una vita normale. Nello spettacolo non hai orari, sei sempre libera, fai ogni giorno cose nuove ma ti manca la concretezza. Volevo provare la quotidianità con cui fanno i conti tutti, la vita normale è durissima: casa, lavoro, famiglia, le persone normali sono i veri eroi.

 

Quindi hai chiuso per sempre le porte al mondo dello spettacolo?

In realtà un pò mi manca. Quest'anno infatti ho partecipato al film commedia 'Ho ucciso Napoleone' con Elena Sofia Ricci e Micaela Ramazzotti. Non cerco niente ma se capita una proposta interessante non mi tiro indietro.

 

Negli ultimi anni hai partecipato come co-conduttrice alla kitchen comedy 'Romagna Mia'dedicata alla cucina romagnola, in onda su Alice Tv, ti piace cucinare?

E' stato un programma molto divertente ambientato in un casale di Faenza dove affiancavo la chef Cristina Lunardini ma io non cucino. Uso il cibo come una medicina, mangio molto pulito, senza sale, uso molto i sostitutivi del pasto. Non sono una 'azdora' (ride, ndr), però pur essendo nata a Roma mi sento molto romagnola, amo la cultura della Romagna.

 

Due matrimoni (il primo a 18 anni, da cui è nato il figlio Kangi e l'ultimo con il terapista Toni Putortì).A pochi giorni dall'entrata in vigore della nuova legge sul divorzio breve hai presentato la domanda…

Sì, a Ravenna sono stata la prima ed ora sono ufficialmente divorziata. Era una legge assolutamente necessaria, se una storia finisce mantenere legate due persone non fa che inasprire i rancori. Per me è stato un momento di grande dolore, per la prima volta nella vita ho pensato di non riuscire a 'rialzarmi dal ring'. Se ce l'ho fatta è stato grazie a mio padre e alla sua educazione rigida e con tanta disciplina che mi ha reso una combattente. Per me è un esempio di vita, lui non crolla davanti a niente, nemmeno di fronte alla malattia.

 

Credi ancora nel matrimonio?

Ci crederò sempre. Due persone se si amano devono avere il coraggio di progettare una vita insieme. La convivenza va bene ma solo come banco di prova. Il matrimonio è una gioia ma anche una responsabilità, quando ci si sposa bisogna trovare un modus vivendi che piaccia a tutti e due.

 

Parlando del tuo divorzio hai dichiarato 'dopo un inverno c'è sempre una primavera', è già arrivata per te?

(Arrossisce, ndr) Credo che l'animo umano sia sempre pronto per innamorarsi, siamo fatti per amare. Vorrei un uomo forte, che sappia prendersi le sue responsabilità. Voglio un uomo vero.

 

Che rapporto hai con i tuoi figli (Kangi 28 anni, Gabriele 9 anni)?

Meraviglioso. Kangi ora ha 28 anni, attualmente vive in Russia e si è sposato con una splendida ragazza giapponese. E' un uomo d'altri tempi, di una correttezza ed un'etica fuori dal comune, sono molto fiera di lui. Gabriele, il più piccolo, vive con me, è affettuosissimo, abbiamo un rapporto idilliaco. Se avessi avuto più stabilità avrei fatto 4 figli, credo che una donna nel suo ruolo di madre trovi la sua completezza, non riesco ad immaginare una vita senza figli.

 

Progetti per il futuro?

Sto scrivendo la mia biografia per Cairo Editore. Si intitolerà "Da bambina sognavo di volare".

 

Valentina Viola

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