20 gennaio 2016 - Ravenna, Cronaca

Intitolata un’aula a Marco Pietrobono, “Un giovane dal grande cuore”

Marco morì in un incidente 3 anni fa

È stata inaugurata questa mattina a Mezzano la nuova aula speciale per attività di supporto alla didattica all'interno della scuola primaria "Gianni Rodari” intitolata a Marco Pietrobono, “giovane di grande impegno e generosità”, come si legge nella bella targa realizzata dal laboratorio di ceramica della Rodari. 

Marco aveva appena 26 anni  quando  perse la vita il 20 giugno di tre anni fa in un incidente stradale in via Trieste.

All'inaugurazione erano presenti fra gli altri, il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, i genitori di  Marco, Bruno e Daniela  Pietrobono, il Dirigente scolastico Giancarlo Frassineti, numerosi bambini insieme agli insegnanti, rappresentati dei genitori, Gloria Natali Presidente del Consiglio territoriale di Mezzano, Eliseo Dalla Vecchia dell'associazione “Percorsi”, Medarda Gianstefani dell'Anpi di Mezzano, rappresentanti della Tozzi l'azienda per la quale Marco Pietrobono ha lavorato, i titolari della pizzeria Luna Rossa dove si è svolta una cena di beneficenza  e numerosi amici di Marco.

Bruno Pietrobono che dopo la scomparsa del figlio ha creato una Onlus che porta il suo nome e si pone come obiettivo quello di aiutare i bambini e i giovani in difficoltà,  ha voluto ringraziare il Comune di Ravenna per la sensibilità e l'efficienza nel realizzare l'iniziativa.

“In primo luogo desidero dire grazie di cuore a  Bruno Pierobono, papà di Marco, per le parole stupende con cui questa mattina ha ricordato Enrico Liverani, che da Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Ravenna aveva seguito la realizzazione dell'aula che oggi abbiamo inaugurato – a spiegarlo è il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, che nel suo intervento ha proseguito: “Marco Pietrobono era un ragazzo bello, intelligente e solare. Era un giovane pieno di idee, aveva tanti progetti nella testa.

Era originario di Roma, ma molti di noi avevano imparato a volergli bene e ad apprezzare le sue qualità da quando aveva cominciato a lavorare, subito dopo la laurea in discipline economiche conseguita in Inghilterra, per un'azienda importante del nostro territorio la Tozzi Sud, stabilendosi qui.

Poco più di due anni fa un brutto incidente stradale lo ha portato via  alla famiglia e ai suoi amici.

Marco aveva solo 26 anni. La sua famiglia provata dal colpo più duro che la vita ti possa riservare, ha dato vita ad una cosa molto bella. Il padre di Marco, Bruno, ha fondato una Onlus che ha il suo nome e che porta avanti i suoi progetti. Grazie a questa Onlus che si propone di aiutare i ragazzi, di sostenerli nello studio, Marco continua ad essere ancora con noi.

Giusto un anno fa, l'Onlus Marco Pietrobono, ha donato alla scuola primaria di Mezzano, la “Gianni Rodari” una Lim, una lavagna interattiva multimediale, che è uno strumento di grande efficacia per promuovere e migliorare l'apprendimento nelle varie discipline di studio.

E' stato un dono prezioso, una di quelle cose che Marco sicuramente, avrebbe voluto fare.

Oggi intitoliamo a Marco la nuova aula didattica di questo istituto comprensivo.

Anche questo è un modo per dimostrargli il nostro affetto, per dirgli che non lo dimenticheremo mai, per dimostrare la nostra vicinanza alla sua famiglia e ai suoi amici.

La comunità ravennate è orgogliosa  di avere condiviso  un breve tratto di strada  con questo ragazzo meraviglioso”.

Noi romagnoli  possiamo sembrare  un po' burberi e talvolta abbiamo modi spicci.  Ma è solo apparenza: siamo persone di grande cuore. La nostra capacità di andare subito al sodo, ci aiuta a scoprire dove sta il buono  nelle  persone.

La bontà di  Marco era una cosa che balzava agli occhi, bastava guardare il suo sorriso. 

La vita è fatta di incontri. Marco è stato un bellissimo incontro.

Ringrazio di cuore i genitori di Marco, Bruno e la signora Daniela che hanno avuto la forza di andare avanti continuando quel percorso che Marco è stato costretto ad abbandonare.

Nulla può cancellare il dolore di un padre e di una madre per la morte di un figlio, ma spero che la consapevolezza che noi custodiremo come una cosa rara e preziosa la memoria del loro amatissimo Marco possa dare a loro un po' di sollievo al peso che porteranno nel cuore per tutta la vita».

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