12 febbraio 2016 - Ravenna, Cronaca

Ottolenghi “Non si esce dalla crisi senza una riflessione morale e culturale”

Il presidente di Confindustria Ravenna ha presentato il suo volume “Abbiate fede nella Romagna”

Cultura e legalità, ambiente, fiducia, etica del lavoro: tocca valori importanti del tessuto sociale ed economico il nuovo libro del presidente di Confindustria Ravenna Guido Ottolenghi, presentato questa mattina alla Sala D’Attorre di Casa Melandri, riscuotendo una partecipazione straordinaria. L’incontro, moderato dal capocronista della redazione de Il Resto del Carlino Ravenna Andrea Degidi, ha visto la presenza di Antonio Patuelli, Presidente del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna e Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana e del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci.

L’appuntamento è stato aperto dal primo cittadino, il cui intervento è stato anche l’occasione per ribadire l’importanza che i territori romagnoli facciano sistema per creare una massa critica che abbia peso all’interno della regione. “Si chiamerà Provincia? Non lo so. Il nome lo definiremo, ma è una svolta cruciale”.

È stata, invece, la crisi economica perdurante il cuore dell’intervento del presidente Antonio Patuelli che ha spiegato: “Nell’estate scorsa abbiamo vissuto la speranza che la recessione fosse superata: sono passati solo pochi mesi e lo stato d’animo ha mutato completamente direzione. Del resto un prezzo del petrolio così prolungatamente basso sta producendo conseguenze impreviste”. “La recessione che abbiamo vissuto è più grave di quella avvenuta negli anni ’30. Come ne uscimmo? Con un forte intervento dello Stato”.

Nel volume di Ottolenghi, dal titolo “Abbiate fede nella Romagna – Valori e riflessioni di un confindustriale di provincia” si possono leggere i discorsi di apertura che Ottolenghi ha realizzato in occasione delle assemblee di Confindustria e del premio Guidarello: una miniera di analisi, approfondimenti, suggerimenti che illuminano aspetti fondamentali del nostro territorio, della crisi economica, del fare impresa in Romagna.

“L’esperienza di questi anni - ha spiegato Ottolenghi -  mi ha fatto capire quanto amore per il lavoro, disponibilità di ingegno, passione nel fare le cose per bene, capacità di confronto, abbiamo nel nostro territorio”. “A volte siamo scoraggiati dal fare qualcosa di buono per la nostra comunità per le difficoltà che troviamo sulla nostra strada, ma il mondo non migliora se non ci adoperiamo” . Il messaggio che è insito nel libro è che “Dobbiamo impegnarci anche se non ce la faremo e se non riusciremo a completare la nostra opera, ne avremo almeno accompagnato il percorso per un pezzo di strada”, perché, continua Ottolenghi: “nessuna trasformazione può avvenire senza riflessione morale e culturale”.

Sul termine del suo mandato e la possibilità, ventilata - fino a poche settimane fa - da alcune fonti, di un suo possibile ingresso alla presidenza nazionale di Confindustria, Ottolenghi ha spiegato: “A inizio anno non c’erano ancora candidature disponibili, per cui è circolato il mio nome: sono stato contento e onorato per questa “nomination” ma adesso è emerso nella regione un candidato dalle grandi qualità (Alberto Vacchi, presidente di Unindustria Bologna n.d.r.), io credo che abbiamo una buona chance di esprimere una figura che vada a rappresentare Confindustria a livello nazionale. La scelta delle candidature va fatta entro lunedì e, a meno di cambiamenti in extremis, si sosterrà la sua figura”.

 

C.N.

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