24 febbraio 2016 - Ravenna, Cronaca

Micron Mineral, lo sciopero dei lavoratori ravennati contro i licenziamenti

Lunedì 29 febbraio davanti alla sede di Confindustria Ravenna

I lavoratori della Micron Mineral di Ravenna, sindacati e Rsu hanno proclamato uno sciopero per tutta la giornata di lunedì 29 febbraio con presidio davanti a Confindustria Ravenna, in via Barbiani, dalle ore 15 in concomitanza con l'incontro in programma con la direzione aziendale. Dietro la protesta c’è la richiesta del ritiro immediato dei licenziamenti e della decisione di chiusura dello stabilimento e una politica di rilancio e investimenti per rilanciare e/o convertire la produzione dello stabilimento di Ravenna, senza che questo comporti perdita di posti di lavoro e professionalità.

I lavoratori si sono riuniti in assemblea lunedì 22 febbraio, unitamente alla Rsu aziendale e alle organizzazioni sindacali di categoria Feneal, Filca e Fillea, in seguito alla comunicazione aziendale del 15 febbraio di chiusura dello stabilimento con il licenziamento di tutti i 21 lavoratori impiegati nello stesso e la successiva lettera di apertura della procedura di mobilità del 22 febbraio. “Tale decisione – hanno spiegato le RSU e i sindacati - è inaccettabile sia per il merito che per le conseguenze drammatiche dal punto di vista occupazionale. L'annuncio della chiusura è arrivato in modo completamente inaspettato con un metodo tipico delle multinazionali che chiudono stabilimenti e licenziano lavoratori senza tener in nessun conto le ricadute sociali e la perdita di ricchezza di un territorio. Il gruppo Lafarge-Holchim infatti è una delle più importanti multinazionali del settore cemento a livello mondiale”.

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