9 marzo 2016 - Ravenna, Cultura, Eventi

Il documentario d'autore torna protagonista a Palazzo Congressi

Al via la 14esima edizione della rassegna 'Per non morire di televisione'

Al Palazzo del Cinema e dei Congressi di Ravenna torna 'Per non morire di televisione', quattordicesima edizione della rassegna cinematografica dedicata al documentario d’autore curata da Fabrizio Varesco. L'appuntamento è per i week end dell'11 e 12 marzo e del 18 e 19 marzo.

Il programma di questa edizione propone quattro serate a tema: il cinema racconta il teatro di Luca Ronconi, il documentario internazionale, le donne raccontano le donne,  il cinema e la boxe. Molti dei documentari che saranno proiettati hanno ricevuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. La serata inaugurale dell’11 marzo, organizzata in collaborazione con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, vedrà protagonista il film di Jacopo QuadriLa scuola d’estatededicato al grande regista teatrale Luca Ronconi. Il film sarà seguito da un incontro in sala con Jacopo Quadri e Maria Grazia Gregori.

Sabato 19 alle 20.30 il film candidato all’Oscar 2016 come miglior documentario 'The Look of Silence' di Joshua Oppenheimere Louisiana (The Other Side) di Roberto Minervini chiuderanno il primo weekend con il documentario d’autore.

 

VENERDI’  11 MARZO

20.30

La scuola d’estate  (anteprima)

di Jacopo Quadri | Italia| 2015 | 85’

con Luca Ronconi e gli allievi del Centro Teatrale Santacristina una produzione Ubulibri con Rai Cinema in associazione con Okta Film

La scuola d’estate di Jacopo Quadri, documentario presentato Fuori Concorso allo scorso festival di Torino e distribuito da Luce Cinecittà, racconta la scuola del "Centro Teatrale Santacristina" aperta dodici anni fa in Umbria da Luca Ronconi, maestro della scena contemporanea. Uno spazio dove accogliere giovani attori e attrici e attivare il più libero dei cortocircuiti teatrali, svincolato da ogni condizionamento e scadenza produttiva. 

A seguire incontro dedicato a Luca Ronconi con Jacopo Quadri e Maria Grazia Gregori.In collaborazione con Teatro delle Albe / Ravenna Teatro.

 

SABATO 12 MARZO

20.30

The Look of SilenceCandidato al premio Oscar 2016  (anteprima)

di Joshua Oppenheimer  | Danimarca, Norvegia, Finlandia, Indonesia, Regno Unito | 98’

Indonesia: tra il 1965 e il 1966 il generale Suharto prende il potere e dà il via a una delle più sanguinose epurazioni della Storia. Con la complicità e il supporto dell'esercito indonesiano, gruppi para-militari massacrano oltre un milione di persone, tra comunisti, minoranze etniche e oppositori politici. Nato nel 1968, Adi non ha mai conosciuto suo fratello, mutilato e ucciso barbaramente da alcuni membri del Komando Aksi nell'eccidio del Silk River. Il regista Joshua Oppenheimer, che già aveva rotto il silenzio sul genocidio indonesiano con il suo acclamatoThe Act of Killing scioccando pubblico e critica di tutto il mondo, porta Adi a incontrare e confrontarsi con i responsabili di quell'atroce delitto, in un percorso che ha come obiettivo quello di tutti i grandi viaggi: la ricerca e l'affermazione della verità.

22.30

Louisiana (The Other Side)

di  Roberto Minervini | Italia|  92’In un territorio invisibile, ai margini della società, sul confine tra illegalità e anarchia, vive una comunità dolente che tenta di reagire a una minaccia: essere dimenticati dalle istituzioni e vedere calpestati i propri diritti di cittadini. Veterani in disarmo, adolescenti taciturni, drogati che cercano nell’amore una via d’uscita dalla dipendenza, ex combattenti delle forze speciali ancora in guerra con il mondo, giovani donne e future mamme allo sbando, vecchi che non hanno perso la voglia di vivere. In questa umanità nascosta si aprono gli abissi dell’America contemporanea.

 

VENERDI’  18 MARZO

20.30

Oggi insieme domani anche( anteprima )

Film partecipato da un’idea di Antonietta De Lillo| Italia| 2015 | 88’

L’amore prima di ogni altra cosa. Un insieme di interviste, incontri, opinioni e sguardi sull'argomento compongono un documento strettamente aderente alla realtà contemporanea sul senso primo di un sentimento che non sempre fa rima con felicità. Persone incontrate per strada, coppie di intellettuali, ragazzi, adulti e anziani esprimono il proprio sguardo lasciando trasparire quanto il tessuto politico-sociale sia intimamente legato ai mutamenti sulla percezione e sul senso primo dell'amarsi e dello stare insieme, tra incanto e disincanto.Più di cinquant'anni dopo il Comizi d’amorepasoliniano, Antonietta De Lillo torna a misurare la temperatura del Paese in fatto di sentimenti grazie alla forma del film partecipato. Non c'è un solo autore in Oggi insieme domani anche, ma molteplici, tanti quanti sono i diversi segmenti narrativi che vanno a comporlo. Forma innovativa di remix basata sul crowdsourcing, il concetto stesso di film partecipato rappresenta, allora, la forza di un lavoro che sceglie un tema con così tante sfaccettature, mettendole in cinema con contagiante semplicità.

Il film sarà presentato in sala dalla regista Federica Iacobelli

22.30

Triangle( anteprima )

di Costanza Quatriglio| Italia| 2014 | 63’

Due tragedie tra loro speculari fanno riflettere sulla condizione del lavoro oggi e sui diritti della classe operaia. Dalla New York di un secolo fa all’Italia di oggi poco sembra essere cambiato per le donne lavoratrici. Nel 1911 in un terribile incendio della fabbrica di camicette "Triangle" di New York persero la vita 146 persone, la maggior parte delle quali operaie immigrate. Cent'anni dopo, a Barletta nel 2011, altre operaie tessili muoiono sotto le macerie di una palazzina che ospita un maglificio fantasma. Da qui parte Triangle di Costanza Quatriglio. Mariella Fasanella è l'unica lavoratrice che viene estratta viva da quelle macerie e assume su di sé tutto il peso del mondo. "Perché proprio io?", si chiede. E con lei viviamo la necessità di un nuovo inizio, ma anche l’irriducibile orgoglio di chi sa che far bene il proprio lavoro è il gesto più compiuto di ogni essere umano.

 

SABATO 19 MARZO

20.30

TerzoTempo – Appuntamenti tra cultura e sport

all’interno di Ravenna 2016 Città europea dello Sport

Serata dedicata alla boxe

con la partecipazione del maestro Bartolomeo Gordini

e la proiezione del film Sono pericoloso stasera! La boxe in Romagna.

22.30

Corde

di Marcello Sannino| Italia| 2010 | 55’

Ciro è un giovane pugile di Napoli, dell’antico quartiere Ventaglieri. La sua è la storia di un mite che pratica uno sport di sfida cruenta e che, nella parte di mondo nella quale vive, aggredisce le difficoltà della vita con tenerezza e silenziosa tenacia, da campione leale. Più che un documentario sulla boxe, un'opera sulla crescita. “I campioni non si fanno nelle palestre. Si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione” Questo concetto di Muhammad Alì racchiude gran parte del senso che sta dietro alla vita ed alle scelte di Ciro, il protagonista della nostra storia. Ciro insegue un sogno, ha un desiderio, ed ha anche una visione. Vivere una vita normale. Il pugilato è il viatico per inseguire il sogno, lo scrigno della volontà; la palestra il luogo di diverse visioni della realtà. Albert Camus vedeva la boxe come uno sport “assolutamente manicheo”. Non lo considerava un gioco, come il calcio o il tennis, ma “un rito che semplifica tutto. Il bene e il male, il vincitore e il perdente”. La dicotomia di cui parlava Camus si realizza in pieno nella storia di Ciro, tenerezza e rabbia, vittoria e sconfitta. 

Premio speciale della giuria al Torino Film Festival

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