11 marzo 2016 - Ravenna, Economia & Lavoro

Rem 2016, "danni incalcolabili se si rinunciasse al gas naturale in Italia"

L'allarme lanciato a Ravenna dove chiude con un bilancio positivo la terza edizione

Si è chiusa ieri a Ravenna la terza edizione di Rem, la conferenza del  del Mediterraneo dedicata all’energia rinnovabile (Renewable Energy Mediterranean Conference&Exhibition), con l’alto patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. 

“Non è utile contrapporre fonti fossili e fonti rinnovabili. Ognuna svolge un proprio ruolo nel soddisfacimento del fabbisogno energetico. Rinunciare alla produzione nazionale di gas naturale in Italia porterebbe un danno incalcolabile all’occupazione e all’economia e in particolare al distretto offshore dell’Adriatico dell’Emilia-Romagna, il più importante d’Italia, senza produrre alcun beneficio per l’ambiente”.  A lanciare l'allarme è il presidente di Rem 2016 Innocenzo Titone nella due giorni che ha visto partecipare 200 delegati, una cinquantina tra aziende e associazioni, 40 papers, 8 sessioni di lavoro e un centinaio di visitatori, in gran parte universitari e rappresentanti di aziende.

 “Il gas – ha ribadito Titone - è la fonte che più ha contribuito al contenimento della crescita delle emissioni in Italia e nel mondo negli ultimi 10 anni e che anche nei prossimi decenni aiuterà di più nel limitare la crescita delle emissioni climalteranti”.

REM 2016 ha ridisegnato gli scenari e le politiche previste dalla COP21 in tema di cambiamenti climatici attraverso i contributi di autorità governative, comunità scientifica, analisti economici e settore dell’energia. Significativi i contributi arrivati dal mondo accademico (Università Politecnica delle Marche, di Messina, Politecnico di Milano e Torino, Nus Singapore) sulle prospettive legate alla transizione verso un’economia circolare che punti sempre più al riutilizzo dei prodotti minimizzando al contempo le emissioni, progettando soluzioni tecnologiche ad alta efficienza e riutilizzando competenze ed infrastrutture esistenti nell’industria dell’energia.

Particolarmente innovativa anche l’esperienza presentata da Tonia Principe, Matide Mazzotti, Matteo Algeri, ricercatori di Micoperi Blue Growth, la start up nata nel 2014 dalla volontà di Micoperi di investire nella ricerca italiana proiettata allo sviluppo della “Blue Economy”.MBG ha sviluppato un sistema controllato per la produzione di spirulina di alta qualità, una microalga dalle naturali potenzialità in campo farmaceutico, nutraceutico e medico. "La coltivazione sarà effettuata in serre modulari sul territorio dell'Emilia Romagna, in filiera controllata e per tutto l’anno. Grazie all’utilizzo della CO2atmosferica come sorgente per la crescita cellulare, si avrà un effettiva riduzione della CO2in quanto il dissipatore principale della CO2 è la stessa spirulina che consuma anidride carbonica e produce O2 a tassi elevati".

Il Presidente di Rem 2016, Innocenzo Titone, al termine dei lavori ha annunciato la prossima edizione di OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition), la più importante vetrina internazionale del Mediterraneo  dell’Oil & Gas, che si terrà dal 29 al 31 marzo 2017.

 

 

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