4 giugno 2010 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Cronaca

Musica nelle scuole, si apre uno spiraglio

"Salve" alcune classi. La Cgil: "Ma la mobilitazione continua"

"Apprendiamo dall’USP di Ravenna che, relativamente agli organici della scuola media per l’a.s. 2010/11, è stata trovata una positiva soluzione per le classi prime a tempo prolungato e per i corsi ad indirizzo musicale consolidati", annuncia la Cgil.

"Tale soluzione, seppur giudicata positivamente, risponde solo parzialmente alle richieste da noi avanzate. L’operazione si è resa possibile, in parte tramite l’acquisizione di risorse aggiuntive dall’USR e, in parte, attingendo ulteriormente al già misero budget di posti della scuola secondaria di 2° grado".

"La mobilitazione paga - dichiara Monica Ottaviani - segretaria generale della FLC CGIL di Ravenna -. Ora occorre continuare nella ricerca di soluzioni per dare una positiva risposta alle questioni che ancora restano aperte: mancano ancora all’appello 6 classi prime a tempo prolungato chieste dalle famiglie; è stata totalmente ignorata la situazione dei CTP di Ravenna e Faenza/Lugo: restano infatti confermati i tagli di 4 posti, dimezzando i docenti di lettere ed eliminando completamente i posti di educazione tecnica; non viene autorizzata la prima classe a indirizzo musicale dell’IC S.Biagio Ravenna, che comporterà la scomparsa di tale indirizzo nell’arco di un triennio".

"Avremmo poi preferito che, come da noi suggerito nell’atto di diffida, il risultato si fosse raggiunto attingendo interamente ai posti accantonati a livello regionale, anziché erodere ulteriormente 2 cattedre alla scuola secondaria di 2° grado. La situazione è drammatica e spostare il problema da un grado di istruzione all’altro non rappresenta certamente la soluzione. Occorrono risorse fresche e non aggiustamenti matematici per far quadrare i conti!"

"Ora più che mai - conclude Monica Ottaviani - è necessario proseguire nella mobilitazione, che anche in questi giorni ha visto la FLC CGIL in prima linea, al fianco delle famiglie, degli studenti, dei lavoratori della scuola e di tutti i cittadini che lottano per la difesa del diritto dei nostri figli ad un futuro ed una scuola statale in grado di costruire una speranza per il Paese. Scendere in campo, ora e subito, è un dovere civico di ciascuno, che la Costituzione ci consegna. La mobilitazione continua il 12 giugno a Roma!".

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