22 marzo 2016 - Ravenna, Cronaca, Cultura

Il Ravenna Festival 2016 conquista Tokyo

La prima tappa delle 'Vie dell'Amicizia' non delude. Il 3 luglio la replica al Pala de Andrè

Lo sguardo di Ravenna Festival 2016 guarda a Oriente. Dopo Sarajevo, Beirut, Mosca, Istanbul, New York, Il Cairo e tante altre, la prestigiosa kermesse ravennate è sbarcata a Tokyo per la prima tappa delle Vie dell'Amicizia. Nel programma 'tricolore' sono stati eseguiti due concerti con musiche di Verdi e Boito che hanno inaugurato musicalmente i 150 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.

Per il sovrintendente Antonio De Rosa si è trattato di “un momento straordinario per la cultura italiana” mentre nella capitale giapponese erano in corso le mostre dedicate a Botticelli, Leonardo e Caravaggio.

I giovani musicisti della Cherubini e quelli della Tokyo Harusai Festival Orchestra hanno socializzato sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, che con il Paese del Sol Levante ha un legame d'antica data. E il popolo giapponese dalla sua non si è risparmiato nel dimostrare il forte apprezzamento per la musica italiana e il Festival, dagli autografi richiesti al Maestro e ai ragazzi della Cherubini alla lunga fila per i francobolli speciali dedicati all'evento raffiguranti da un lato Riccardo Muti e dall’altro Giuseppe Verdi e Arrigo Boito, fino al saluto finale in bacheca 'Grazie per i bellissimi concerti, arrivederci a Ravenna'. 

Per Muti si trattava dei primi concerti dopo la frattura all'anca del mese scorso. “La musica si esprime attraverso suoni che sono veicoli di sentimenti e di intime sensazioni – ha commentato il Maestro -. Le parole possono portare a fraintendimenti, confonderti o tradire, la musica no, è sincera e onesta. Può essere eseguita bene o male ma in sé stessa è foriera di buoni principi”.

I concerti di Tokyo stati anche l’occasione per presentare il Festival, Ravenna e il suo territorio attraverso un appuntamento organizzato all'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con ENIT e APT Servizi Emilia Romagna, a cui hanno preso parte 40 tour operator nipponici che lavorano sulla destinazione Italia. Alla trasferta in Giappone era presente anche un rappresentante del Grand Hotel Mattei di Ravenna, che ha sottolineato l'importanza di accogliere i turisti con pacchetti dedicati.

“Abbiamo riscontrato un grande interesse per la cultura italiana – spiega De Rosa -. Ravenna ha tutti i mezzi per dare il via ad una bellissima operazione di incoming turistico. Quest'anno abbiamo presentato il Festival a Londra, Bruxelles e Tokyo, l'anno prossimo ci piacerebbe voltare verso Shangai, Pechino e Soul”.

L'appuntamento è fissato per il 3 luglio: questa volta saranno i musicisti giapponesi ad approdare a Ravenna, per l'attesa replica del concerto al Pala De Andrè.

Valentina Viola

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