1 aprile 2016 - Ravenna, Eventi

Dalle biglie al ciclotappo, inizia la stagione dei giochi al parco Teodorico

Il primo appuntamento domenica 3 aprile

Al Parco Teodorico di Ravenna, torna la stagione del gioco promossa dalla Compagnia delle Biglie La rassegna primaverile intitolata 'Un Bigliodromo per la Città' prenderà il via domenica prossima.:

Domenica 3 aprile al Parco Teodorico, ore 16 Torneo del Pirata corse di biglie su circuito
Gli animatori della Compagnia delle Biglie tornano a proporre al pubblico di tutte le età la rivisitazione di un gioco tradizionale con le biglie, un tempo molto praticato e conosciuto, a seconda della località, anche come gioco del Serpente Nero o del Cacciatore. Il gioco consisteva nel compiere un percorso sulla terra battuta, colpendo una sequenza di ostacoli costituiti da sassi o ramoscelli posti sul terreno; o entrando con la propria biglia all’interno di buche scavate allo scopo. Al termine del percorso, quando veniva colpito l’ultimo ostacolo in campo o quando si cadeva nella buca più distante dalla linea di partenza, si diveniva Pirata, guadagnando il diritto a mirare alle biglie avversarie e, colpendole, ad eliminarle dal gioco. Il gioco sarà qui riproposto nella versione su circuito, dove i concorrenti divenuti Pirata andranno a compiere il percorso a ritroso per l’eliminazione delle biglie avversarie. Batterie di qualifica, semifinali e finali designeranno il nuovo vincitore. 

 

Domenica 10 aprile  Parco Teodorico, ore 16
Torneo di Big Ring il gioco di biglie più giocato al mondo
L’antica arte della biglia viene qui riproposta nella versione più diffusa e praticata al mondo. Si gioca con biglie di vetro o terracotta su un campo di gioco circolare, allestito per l’occasione, del diametro di un metro e mezzo. Al centro del campo di gioco, vengono posizionate delle biglie di posta, bersaglio dei partecipanti i quali, posizionata a turno la propria biglia di tiro all’esterno del cerchio, andranno a spaccare al centro tentando di far uscire una o più biglie. Un colpo è ben assestato quando ad uscire dal ring è anche la biglia lanciata perché solo così si tiene il gioco in mano a far crescere il bottino. Questa modalità di gioco, già descritta dal poeta latino Ovidio, è particolarmente diffusa nel mondo anglosassone, con lo svolgimento di numerosi tornei dalla lunga tradizione. In particolare, nella contea inglese del West Sussex, si ha memoria di epiche sfide a colpi di cicchetto e di indimenticabili campioni come il giardiniere Jim “Atomic Thumb” Longhurst, classe 1893, che la leggenda vuole capace di mandare in frantumi un boccale di birra con un tiro scagliato da quattro piedi di distanza. Di qui il nome di battaglia “Pollice Atomico” tramandato di generazione in generazione.

 

Domenica 17 aprile  Parco Teodorico, ore 16
Torneo di CicloTappo corse di coperchini su circuito
A partire dal dopoguerra, la corsa su circuito del CicloTappo è un gioco largamente diffuso, come testimoniano le numerose citazioni cinematografiche e letterarie: da Pasolini, Gassman, Tognazzi fino a Guccini. I coperchini, che correvano lungo i percorsi tracciati con un gessetto sui marciapiedi o nei cortili, venivano zavorrati con cera fusa o stucco e decorati con le immagini dei ciclisti ritagliate dalle figurine o dai quotidiani sportivi, sintomo dell'originaria preponderante passione per lo sport delle due ruote.
"…il coperchino è arte. Da normale tappo a corona per chiusura di bibite si trasforma in velocipede completo di ciclista... Era la primavera che faceva esplodere le gare..."  Francesco Guccini, Vacca d’un cane, Feltrinelli Editore, Milano 1993  

La partecipazione al gioco è gratuita. Iscrizioni sul posto. Il pubblico di tutte le età, in aggiunta allo svolgersi del Torneo in programma, avrà la possibilità di sperimentarsi liberamente in differenti attività ludiche della tradizione popolare, allestite per l’occasione.

 

Le attività proposte dalla Compagnia delle Biglie, su richiesta dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna, vogliono promuovere la riscoperta della memoria ludico-culturale perduta, riallacciando i legami generazionali, coinvolgendo nel gioco i bambini, le bambine, i loro accompagnatori e i nostalgici appassionati.
I giochi con le biglie descritti da autori latini quali Marziale, Svetonio e, in particolare da Ovidio nel poema Nux, sono giunti a noi, ancora praticati da generazioni di bambini, fin quando l’avvento delle nuove tecnologie informatiche e mediatiche ed una nuova percezione di pericolo urbano hanno favorito l’abbandono dei giochi di strada, convogliando il tempo libero del bambino verso situazioni e ambienti ritenuti più protetti, perdendo così le componenti di socializzazione, aggregazione e crescita dell’autonomia dell’individuo. Oggi, di fatto, questi giochi sopravvivono solo nella memoria dei meno giovani o grazie all’impegno di operatori didattici. Anche sulle spiagge, infatti, sono rimasti davvero in pochi a far correre  le biglie di plastica sul circuito di sabbia, fenomeno tutto italiano che ha scritto una delle pagine più solari del turismo balneare. 
E' attraverso il gioco che bambini e ragazzi dei primi del novecento, si appropriano di eventi dal forte impatto mediatico quali il Giro d'Italia e il Tour de France; rivivendo le radiocronoche delle corse in un gioco di immedesimazione, ad emulare le gesta dei loro campioni. Figurine, Biglie e Coperchini sono gli strumenti di questa ricezione originale che trasforma i bambini da semplici spettatori in attori della corsa. Una evoluzione dei tappi metallici, oltre che un fenomeno unicamente italiano, comparso sulle spiagge sul finire degli anni ’50 all’epoca del primo turismo di massa, sono le biglie in plastica con una semisfera trasparente a svelare la figurina del corridore.

 

Nella foto il Mausoleo di Teodorico

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