4 aprile 2016 - Ravenna, Cronaca

Piazza San Francesco, “Pavimentazione degradata incompatibile con candidatura Unesco”

L’interrogazione di Alvaro Ancisi (LpRa)

“La Zona Dantesca di Ravenna è stata candidata dalla nostra città ad essere inclusa tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dalla nostra città”, esordisce, così, in un’interrogazione Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna, che spiega:  “Si aggiungerebbe, meritatamente, agli altri otto già riconosciuti. Sarebbe però bene che la storica pavimentazione di piazza San Francesco, cuore della Zona Dantesca, fosse restaurata dal vistoso degrado in cui versa e mantenuta con maggiore decoro.

Nell’anno accademico 2009-2010 fu presentato, presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali a Ravenna, un ‘Progetto preliminare di restauro della pavimentazione di Piazza San Francesco a Ravenna’. Sviluppava una tesi di laurea discussa quattro anni prima, della quale era stata relatore Giuliana Casadio, restauratore di Beni Culturali. Si era infatti riscontrata, in quel periodo, ‘una situazione di peggioramento delle condizioni fisico-chimiche-biologiche e soprattutto strutturali della pavimentazione, nonché una scarsa manutenzione’. A sei anni da allora situazione è peggiorata. Contribuiscono a tale stato le manifestazioni pubbliche che vi si svolgono con installazione di palchi e file di sedie, causando stress meccanici sulla pavimentazione”.

 

IL PREGIO ARTISTICO

“La piazza acquisì l’aspetto attuale tra il 1921 e il 1936 – continua Ancisi - nell’ambito della realizzazione dell’attuale Zona Dantesca voluta da  Corrado Ricci, direttore della Soprintendenza ai Monumenti di Ravenna (la prima in Italia, istituita nel 1897). In precedenza, la piazza era dedicata a Byron ed aveva una pavimentazione allo stesso livello della strada: sullo sfondo, la basilica di San Francesco presentava una facciata tardo barocca; al centro era disposto il monumento a Giuseppe Garibaldi, ora situato nella piazza poco distante, a lui dedicata. La chiesa fu restaurata con le forme originarie del Trecento. I lavori ebbero inizio nel 1921, VI centenario della morte di Dante. Il Palazzo della Provincia, inaugurato nel 1928, fu creato in continuità urbanistica con la basilica. Tra il 1933 e il 1936 il livello della piazza fu abbassato per adeguarlo alla soglia della basilica di San Francesco, realizzando gradinate di discesa sulla nuova pavimentazione dalla strada prospiciente e dal portico del Palazzo della Provincia. Per piazza San Francesco si decise l’impiego di lastre di pietra di Luserna perché di buona resistenza alla compressione e al degrado chimico, non assorbente, non produttrice di polvere, adatta allo smaltimento dell’acqua di pioggia e allo stesso tempo non sdrucciolevole, anche se non resistente allo stress fisico. La pavimentazione è strutturata su dieci riquadri di diverso disegno circondati da fasce. La sua unicità  sono le lastre disposte ad intarsio, ciascuna con una forma diversa dalle altre. Nel caso di loro perdita o di degrado irrimediabile, occorre che il pezzo di sostituzione abbia forma e dimensioni identiche a quello perduto.

L’URGENZA DEL RESTAURO

Con i mezzi moderni, è possibile un rilievo rapido della pavimentazione così da ridisegnare con precisione ogni singola sostituzione. L’intero restauro della piazza (interventi conoscitivi e di documentazione, pulitura, disinfestazione e disinfezione, rimozione di stuccature ed elementi inidonei, loro sostituzione con malte adatte per composizione e colorazione, distacco e riadesione di frammenti e parti pericolanti, integrazione di parti mancanti, consolidamenti), assommava nel progetto dei Beni culturali a circa 144.000 euro. Nel frattempo, però, oltre alle variazioni nei costi di materiali e del lavoro, gli anni trascorsi hanno aggravato i danni.

Il restauro della pavimentazione della piazza – continua Ancisi - appare oggi ancora più urgente. Dovrà anche prevedere un adeguato programma di manutenzione e di salvaguardia. Dovrà anche essere disposto un uso più rispettoso e corretto del luogo. Lo impone l’imminenza del VII centenario della morte di Dante, che porrà la Zona Dantesca di Ravenna al centro della cultura mondiale. In previsione, Ravenna ha lanciato il programma Dante 2021, chiedendo al Governo di costituire, per la preparazione dell’evento, uno specifico Comitato Nazionale, nonché che si approvi quanto prima, come avvenne in occasione del VI centenario dantesco, una legge speciale di finanziamento.

Chiedo dunque al sindaco se intende adoperarsi affinché la pavimentazione di piazza San Francesco venga urgentemente restaurata e non siano ulteriormente autorizzate occupazioni della piazza che producano stress meccanici sulle lastre della pavimentazione stessa”.

 

 

 

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