8 giugno 2010 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Sanità

Bazzoni: "Conflitti di interessi all'Irst di Meldola"

Il consigliere regionale Pdl chiede chiarimenti sulla nomina nel cda del direttore generale di Formula Servizi

 

"In Area Vasta ci sono strane commistioni tra clienti e fornitori". Lo dichiara il consigliere regionale e coordinatore provinciale del Pdl Gianguido Bazzoni, che domani presenterà un'interrogazione al presidente dell'Assemblea legistativa regionale con la quale chiede chiarimenti sulla nomina di Graziano Rinaldini, direttore generale di Formula servizi, nel Consiglio di amministrazione dell'Istituto oncologico romagnolo.

L'Irst di Medola nasce da un'alleanza tra pubblico e privato no profit che si inserisce nell'articolato processo di costituzione dell'Area Vasta romagnola - spiega Bazzoni - e si può considerare società pubblica sia perché le Ausl romagnole e il Comune di Meldola sono soci di maggioranza, sia perché le risorse finanziarie con le quali viene gestito sono pubbliche. Come Ausl dell'Area Vasta, l'Irst acquista servizi di pulizia, sanificazione e logistica dalla cooperativa Formula servizi aderente alla Lega delle cooperative di Forlì, la quale è stata, insieme con Plurima spa, l'unica partecipante all'appalto per il trasporto delle provette nell'Area Vasta, a proposito del quale è in corso un'indagine della magistratura a carico del direttore dell'Ausl di Ravenna Tiziano Carradori, appalto vinto a sorpresa dalla Plurima".

Il direttore generale di Formula servizi - aggiunge il consigliere regionale - risulta anche essere componente del cda dell'Irst, cioè uno dei primari clienti della sua cooperativa, insieme con altri consiglieri delle Ausl socie, anch'essi dunque clienti o potenziali clienti della cooperativa".

Bazzoni interroga la giunta regionale per sapere “se sia al corrente di questa strana commistione tra clienti e fornitori che si è venuta a creare nel consiglio di amministrazione dell'Irst di Meldola; se non sembra strano che a fronte di appalti milionari in campo sanitario, inviino offerte solamente due ditte, soprattutto dopo che una determinazione dirigenziale dell'Ausl di Forlì viene in parte annullata per permettere a ditte che erano state escluse di partecipare alla gara; se non ritiene che in questo caso si possa dire di assistere ad un intricato conflitto di interessi tra cooperative ed esigenze pubbliche e se non ritiene di intervenire affinché si sciolga questo pasticcio che vede un fornitore di servizi sedere anche dalla parte di chi i servizi li affida".

 

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