20 maggio 2016 - Ravenna, Politica

Nuovo maxi ospedale a Cesena, Ancisi: "e quello di Ravenna?"

La nota del capogruppo di Lista per Ravenna

"La sanità pubblica locale continua ad essere incentrata sulle vecchie quattro AUSL di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, come se oggi non ne esistesse una unica della Romagna. In questa logica di campanile, Cesena è più forte politicamente di Ravenna, ma anche più partecipe e incisiva nelle scelte politiche. Di qui, il suo progetto ambizioso di realizzare un ospedale nuovo in sostituzione del vecchio Bufalini, il quale, a causa della posizione e della struttura, non può essere rimodulato o ampliato". A parlare è il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi. 

"Cosa s’intende realizzare - prosegue Ancisi - considerando che il bacino d’utenti di Cesena, inferiore a 200.000 abitanti, non è quello di una metropoli? Un ospedale idoneo per la sola area cesenate o piuttosto una struttura sovradimensionata e tecnologicamente avanzata a servizio dell’intera Romagna, una sorta di polo d’eccellenza? In tale secondo caso, ne sarebbero indeboliti gli altri principali ospedali del territorio. Tra questi, soprattutto il Santa Maria delle Croci di Ravenna, il più grande e col maggiore bacino di utenti della Romagna, che ha invece bisogno, pena un ulteriore depauperamento, di nuovi importanti rafforzamenti delle infrastrutture, delle tecnologie, della dirigenza e del personale. Al riguardo, Lista per Ravenna ha più volte contestato la minore considerazione della Regione rispetto agli altri ospedali della Romagna, particolarmente di Rimini, ma anche di Forlì, sia in termini di servizi che di copertura dei posti vacanti di primario.

Si registra, ancora una volta - prosegue Ancisi - l’esautorazione totale dei consigli comunali, unici consessi elettivi, a cui spetterebbe di stabilire le linee generali d’indirizzo della sanità.

Non è più solo problema di tangenziali, di comunicazioni viarie e ferroviarie e di altri fondamentali infrastrutture, la cui mancanza discrimina la nostra città. Ora incombe il rischio che la nuova struttura ospedaliera di Pievesistina indebolisca soprattutto l’ospedale di Ravenna, rendendolo sempre più amorfo".

 

(nella foto l'ospedale di Ravenna Santa Maria delle Croci)

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