23 maggio 2016 - Ravenna, Cronaca

Furti, il quartiere più sicuro con WhatsApp

Anche i cittadini di viale Alberti fanno squadra: "un modo per sentirci più protetti ma anche per socializzare"

Un occhio in più per segnalare movimenti sospetti e aumentare la sicurezza del quartiere ma anche un modo per socializzare con i vicini di casa. Sono le chat di quartiere nate in alcune zone di Ravenna sulla scia di molte altre città italiane per contribuire a prevenire i furti in abitazione.

Come la 'Sos Alberti', chat creata attraverso l'app di messaggistica WhatsApp che conta oggi circa 80 membri del quartiere di viale Alberti e limitrofe.

Quando un cittadino nota qualcosa di strano o personaggi sospetti allerta gli altri componenti della chat e in caso di necessità vengono avvisate le forze dell'ordine.

“Non si tratta di ronde – spiega un membro del gruppo - ma semplicemente si cerca di stare attenti durante le normali attività quotidiane come quando si porta fuori il cane o si butta la spazzatura. Si cerca di non pensare solo ai fatti propri ma di 'buttare un'occhio' a quello che accade intorno per il bene della comunità”.

Qualche esempio? “Abbiamo ricevuto la segnalazione di un gruppo di persone sospette che stavano transitando in viale Alberti. Abbiamo seguito i loro movimenti fino a quando ci siamo accorti che se ne sono andati senza nessun problema”.

In un altro caso è stato sventato un furto in abitazione grazie ad un cittadino che ha segnalato rumori sospetti in un appartamento vicino.

Oltre ai furti il servizio è utile anche per risolvere altre questioni come la rottura di una centralina elettrica o alle linee telefoniche. E ancora, grazie ad un'app che controlla i veicoli vengono segnalati quelli senza assicurazione.

Ci si scambia anche consigli utili ad aumentare la sicurezza: “può sembrare banale ma evitare di comunicare in luoghi pubblici che si è in procinto di partire per una vacanza o lasciare in segreteria messaggi con la data del rientro dalle ferie è certamente utile a tenere lontano i ladri”.

La chat di quartiere contribuisce poi ad aumentare il senso di protezione dato dalla condivisione con gli altri: “è anche un modo per socializzare tra vicini di casa come una volta, quando ci si conosceva tutti e ci si aiutava a vicenda. Si esce, ci si incontra, si scambiano due chiacchiere e intanto ci si guarda intorno”.

Vi sentite più sicuri ora? “Sì - conclude il membro del gruppo 'Sos Alberti'- servirebbe però anche un controllo costante come ad esempio la presenza di un vigile di quartiere”.

La 'Sos Alberti' , insieme ad altre chat di quartiere, è stata poi implementata all'interno di un altro gruppo più ampio che filtra le segnalazioni di diverse zone di Ravenna. L'obiettivo è quello di controllare al meglio la città grazie al passaparola tra i vari quartieri.  

Valentina Viola

 

(Ph. 10 FACE/Shutterstock.com)

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