8 ottobre 2009 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Economia & Lavoro

Crisi, la Cna chiama le istituzioni: “Serve uno sforzo straordinario”

Il presidente provinciale Mauro Cassani scrive agli enti del territorio

In una lettera inviata al presidente della Regione Vasco Errani, al presidente della Provincia Francesco Giangrandi e ai sindaci del Ravennate, il presidente provinciale della Cna Mauro Cassani ha evidenziato le pesanti ripercussioni della crisi economica.

“Nonostante il cauto ottimismo recentemente espresso da diversi osservatori economici
di fatto non accenna a ridursi la crisi che sta colpendo l’economia del nostro territorio.
In particolare, le piccole e le piccolissime imprese sono quelle che stanno pagando il
prezzo più alto, pur essendo quelle che portano meno responsabilità in questa crisi.

Si evidenzia, inoltre, che il carico fiscale, sia nazionale che locale, pesa soprattutto
sulle piccole e piccolissime imprese.

I tributi locali inoltre non sono commisurati al reddito effettivo prodotto dall’azienda, ma
ad altri criteri: dati catastali, metri quadri, ecc. In questo modo la pressione fiscale sulle
aziende, anche se in crisi, addirittura aumenta.

Per quanto riguarda l’imposta Irap, poi, nonostante l’incremento della franchigia e le
modifiche per il cuneo fiscale, la non deducibilità di determinati costi non ha diminuito -
anzi, ha incrementato - la tassazione sulle piccole imprese.

Se le Istituzioni locali vogliono dunque dare un contributo vero al superamento della
crisi, devono agire sulla leva fiscale.

A Regione, Provincia e Comuni chiediamo uno sforzo straordinario, insieme alle
associazioni economiche, affinché le imprese reggano, mantengano l’occupazione,
perché se si impoverisce l’economia del territorio anche le entrate per gli Enti Locali
diminuiranno e, quindi, la qualità della vita e dei servizi potrebbero diminuire.

Negli incontri già avuti con gli Enti Locali e in quelli in programma nei prossimi giorni, la
CNA avanza alcune proposte concrete per sostenere le imprese in questa fase di crisi,
nuove misure di carattere fiscale ma non solo:

- Garantire nei tempi dovuti i pagamenti della Pubblica Amministrazione alle
imprese
Consapevoli delle ristrettezze dovute al rispetto del Patto di Stabilità interno

riteniamo debbano esser garantiti nei tempi dovuti i pagamenti per le opere
pubbliche realizzate dalle imprese.

- Dilazionare i pagamenti per le aziende in crisi
In questo modo si darebbe respiro ad aziende che stanno attraversando un periodo
di crisi, ma che potrebbero ripartire appena scatta la ripresa.

- Sospendere le tasse locali per le neo imprese
Sollevare le neo imprese dal pagamento delle tasse locali nei primi anni di vita
dell’azienda sarebbe un volano e un incentivo per i giovani a fare impresa.

- Ridurre l’Irap alle piccole imprese che mantengono l’occupazione
Occorre da subito prevedere una agevolazione Irap almeno per chi, nonostante la
crisi, mantiene l’occupazione.

- Tariffe sui rifiuti
Prevedere concrete agevolazioni tariffarie per le aziende virtuose in campo
ambientale.

- Agevolazioni per i lavoratori autonomi
A tutti i Comuni del ravennate, la CNA chiede agevolazioni in termini di riduzione
sulle tariffe per i servizi anche per i lavoratori autonomi, oltre che a quelli dipendenti.
Non solo a quelli che hanno chiuso l’azienda, ma anche per chi sta attraversando un
periodo di crisi.

- Semplificazione amministrativa
Si chiede uno sforzo ulteriore per semplificare le procedure degli Enti e renderle più
uniformi sul territorio provinciale.

- Accordi con le banche per crediti anticipati alle imprese
La Regione e alcuni Comuni hanno già realizzato accordi con le banche locali per
anticipare i crediti della Pubblica Amministrazione alle imprese, altrimenti pagate in
forte ritardo. La CNA auspica l’estensione di questi accordi in tutti i Comuni della
provincia.

- Avvio di iniziative concrete per lo sviluppo della Green Economy
Chiediamo alla Pubblica Amministrazione uno slancio maggiore per attivare
iniziative che sviluppino maggiormente la Green Economy e il risparmio energetico
sui nostri territori e che sappiano coniugare sempre più ambiente e sviluppo.

Certi che ascolterete con attenzione le proposte della CNA di Ravenna e confidando in  un Vostro impegno su quanto richiesto, non solo nell’interesse delle stesse imprese,
ma di tutta l’economia territoriale, colgo l’occasione per salutarVi cordialmente".
 

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