7 giugno 2016 - Ravenna, Cronaca

Alberghini, “Per il ballottaggio nessun apparentamento”

L’intervento del candidato sindaco aspettando domenica 19 giugno

“Nessun apparentamento con altre liste in vista del ballottaggio, ma semplicemente un patto da stringere soltanto con quanti, soprattutto i semplici cittadini, ma anche esponenti di formazioni politiche o sociali, che vogliono realmente cambiare Ravenna, e due settimane di campagna elettorale per spiegare come amministrare questa città, senza perdere tempo in sterili polemiche”, a spiegarlo è il candidato sindaco Massimiliano Alberghini, al ballottaggio con Michele de Pascale il 19 giugno.

“A Ravenna finalmente si presenta per tutti i cittadini un’occasione storica – continua in una nota Alberghini -; sta passando un treno sul quale dobbiamo salire tutti insieme, noi che vogliamo risollevare questa città. Se lo perdiamo, rischiamo di non vederne più per altri vent’anni e tutto tornerà come prima”. “Mi sono candidato con il sostegno di una squadra unita, competente e competitiva – aggiunge Massimiliano Alberghini -; con loro ho iniziato questa avventura e con loro la voglio portare a termine. Non ho intenzione di fare apparentamenti con altre liste né di andare a elemosinare alcunché; rispetto tutti i candidati sindaco che hanno proposto un’alternativa al Partito Democratico, rispetto i loro elettori che sono persone libere e non hanno bisogno di indicazioni su come comportarsi nelle urne. Chi vuole cambiare Ravenna, sa cosa deve fare: il 19 giugno deve andare a votare e votare Alberghini. Non ci sono altre possibilità Chi invece pensa che Ravenna sia stata amministrata bene in questi anni, chi è convinto che in fondo si può anche continuare ad essere governati dal Partito Democratico ed è contento di come vanno le cose... ebbene, a queste persone dico: fate bene a disertare il ballottaggio, che significa di fatto sostenere il PD. Alberghini si allea e dialoga soltanto con chi vuole cambiare Ravenna”.

Riferendosi ai giorni che lo separano dal ballottaggio, Massimiliano Alberghini aggiunge: “Abbiamo poco tempo a disposizione, non perderemo un minuto in sterili polemiche ma racconteremo a tutti i cittadini qual è la nostra idea di città e come intendiamo amministrare Ravenna. Ci rivolgeremo innanzitutto agli oltre 20mila ravennati che ci hanno sostenuto al primo turno e ai 48mila che hanno disertato le urne portando il partito degli astensionisti ad essere il primo in città; ma il nostro appello, semplice e deciso, lo vogliamo indirizzare anche a quei 18.700 cittadini che hanno dimostrato di voler cambiare Ravenna non sostenendo il Partito Democratico ma votando altri candidati sindaco. Sarà mio compito convincerli uno ad uno che su quel treno del cambiamento dobbiamo salirci insieme, altrimenti condanneremo la nostra città ad altri anni di immobilismo”.

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