16 giugno 2016 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Economia & Lavoro

Nasce Confindustria Romagna, oggi l' assemblea generale

Alla presenza di Vincenzo Boccia e del presidente ABI Patuelli. L'evento al Palace Hotel di Milano Marittima

Frutto della fusione fra Confindustria Ravenna ed Unindustria Rimini, è stata presentata oggi Confindustria Romagna, nell'Assemblea Generale intitolata “Il merito dei padri" al Palace Hotel di Milano Marittima alla presenza del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e del Presidente di ABI Antonio Patuelli.

Paolo Maggioli è stato nominato Presidente di Confindustria Romagna. Marco Chimenti Direttore generale e Franco Raffi Amministratore Delegato della Società di Servizi e degli Enti di formazione Assoform Rimini Forlì-Cesena e Sestante Ravenna.

"La scelta lungimirante e coraggiosa degli industriali della Romagna - spiega Vincenzo Boccia Presidente Confindustria - è pienamente coerente con la visione di una Confindustria che unisce e si rafforza, guardando al futuro con fiducia e concretezza. Una Confindustria che vuole essere promotrice instancabile di cambiamento. Solo attraverso un progetto comune che dia nuova forza al nostro stare insieme, potenziando la capacità di servizio per le imprese associate, potremo affrontare le sfide del nuovo paradigma economico. La nostra economia è senza dubbio ripartita, ma non è ancora in ripresa. È una risalita modesta che non ci porterà in tempi brevi ai livelli pre-recessione. Per risalire la china dobbiamo attrezzarci e non mollare. Pensare in grande. Porci obiettivi ambiziosi, che siano misurabili e raggiungibili. Dobbiamo passare dalla constatazione alla visione. Dalle criticità alle proposte. Dobbiamo, come ci ricorda oggi questa Assemblea, essere capaci di accrescere il merito dei nostri padri e generare valore".

Circa 900 le imprese, per oltre 35.000 occupati, che generano un fatturato stimato di oltre 10 miliardi di euro. Grandi gruppi e piccole medie imprese che spaziano in tutti settori produttivi e sono in svariati casi leader a livello nazionale, europeo e mondiale. Dal metalmeccanico all'industria oil&gas, dall'industria dell'ospitalità ed intrattenimento all'agroalimentare, dal settore chimico all'informatica, dall'offshore alla moda.

"Oggi non presentiamo solo Confindustria Romagna, oggi lanciamo l'idea dell'impresa Romagna - commenta Paolo Maggioli Presidente Confindustria Romagna ed Unindustria Rimini - Un'azione di sistema a 360 gradi che unisca imprese, società civile, politica, amministrazioni, mondo della cultura, tutti coesi per un'idea di Romagna innovativa, internazionale, competitiva ed attrattiva in tutta la sua straordinarietà. La Romagna va vista come una realtà policentrica, integrata nelle molte strutture ed infrastrutture che vanta. Un territorio quello della Romagna, fortemente attrattivo da vari punti di vista, con tutte le carte per diventare polo di riferimento al pari della Via Emilia. L'Assemblea di oggi diventa l'occasione anche per fare un appello alle pubbliche amministrazioni affinché insieme si possa proseguire in un grande progetto di semplificazione per tutto il territorio partendo, ad esempio, dallo studio e promozione di un "Piano Strategico" che dia le linee guida per il futuro successo dell’economia di tutta la Romagna".

 

Un percorso iniziato dieci anni fa, da quando presidenti, direttori ed imprenditori, si sono parlati e confrontati sul tema della fusione. Confindustria Romagna è "il frutto del forte impegno di tutti", ed è su questo merito che si è concentrata l’analisi e l’esortazione del presidente di Confindustria Ravenna, Guido Ottolenghi: “ci aiutiamo a migliorare l’un l’altro tra associati, ci diamo occasioni di conoscenza, dibattito razionale, approfondimento. Facciamo, quando ci sembra necessario, battaglie civiche. Quando riusciamo a esprimere idee di valore, a trovare soluzioni oneste ai problemi, a dare buoni suggerimenti o meditati segnali di allerta a chi ci governa, diamo il meglio di noi. Quando smascheriamo l’incoerenza, quando stigmatizziamo le sacche di incompetenza, i superficiali, i tromboni, quelli che mascherano l’interesse da disinteresse, siamo un tassello di quel grande sforzo collettivo di vigilanza e azione che ci fa migliorare e non arretrare. Agiamo, in piccolo, perché anche domani, chi verrà dopo di noi, possa ricordare il merito dei padri”.

 

L'Assemblea è stata, inoltre, l'occasione per il primo incontro pubblico tra il nuovo presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, con il presidente dell’Abi Antonio Patuelli. “Noto forti sensibilità culturali e metodologiche parallele – spiega Patuelli – fra Confindustria e Abi, che sono maturate negli ultimi difficili anni della crisi. In particolare, con la presidenza Squinzi - e ora in collaborazione con Boccia - abbiamo concordato i tanti interventi di moratoria e di alleggerimento, rinvii di scadenze e misure creditizie per combattere insieme gli effetti della crisi. Ora ci confrontiamo sulle strategie per rendere più forte la ripresa – ha concluso Patuelli - con ampi orizzonti internazionali, che vanno dalle tematiche del nuovo accordo commerciale Transatlantico alla necessità di concludere reciprocamente gli embarghi tra Russia e Occidente".

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