11 giugno 2010 - Ravenna, Cronaca

Spacciatore arrestato grazie a un gruppo di pensionati

Gli anziani hanno segnalato alla Polfer il comportamento sospetto di un 47enne algerino

 

Un 47enne algerino, in regola con le norme sul soggiorno e residente a Ravenna, è stato arrestato dalla Polizia ferroviaria di Ravenna per spaccio.

L’operazione è partita da una serie di segnalazioni da parte di alcuni pensionati, soliti ritrovarsi nel dopolavoro ferroviario della stazione, che avevano notato lo straniero trattenersi all’interno del dopolavoro a giocare ai videopoker consistenti somme di denaro e di tanto in tanto uscire, per farvi ritorno dopo che era stato visto poco distante, mentre confabulava con fare sospetto con tossicodipendenti.

A seguito delle segnalazioni, gli agenti della Polfer hanno iniziato a tenere l'algerino sotto controllo, ottenendo la conferma di quanto segnalato dai frequentatori del dopolavoro. Mercoledì, nel pomeriggio, i poliziotti hanno deciso di controllarlo proprio mentre si trovava nel dopolavoro e l'hanno accompagnato in ufficio, dove, messo alle strette, inizialmente consegnava solo una piccola quantità di sostanza stupefacente.

Ma gli operatori, insospettiti perché nonostante il caldo torrido lo straniero indossava sotto i pantaloni una tuta, hanno messo in atto una perquisizione che ha permesso di rinvenire all’interno del risvolto della tuta diversi involucri per un totale di 18 grammi di eroina.

Il 47enne, inoltre, è stato trovato in possesso di una tessera sanitaria appartenente a un ravennate di 40 anni, che a suo dire gli era stata prestata. L’intestatario della tessera, contattato dai poliziotti, ha smentito la circostanza, riferendo che con tutta probabilità la tessera l’aveva smarrita. L’arrestato che aveva precedenti specifici in materia di stupefacenti, ha dichiarato che era costretto a spacciare eroina perché disoccupato.

Al termine degli accertamenti, l’arrestato è stato indagato anche per appropriazione indebita della tessera sanitaria ed è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della questura.

Ieri mattina, il giudice ha convalidato l'arresto, disponendo che l'algerino fosse trattenuto in carcere in custodia cautelare in attesa del giudizio abbreviato, che si terrà il 21 giugno.

 

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