22 luglio 2016 - Ravenna, Cronaca

Il soul entra in carcere con due concerti dedicati ai detenuti

L’iniziativa del Festival Spiagge Soul

Spiagge Soul varca i confini del carcere. Quest’anno, per la prima volta, infatti, il festival include due tappe molto speciali, che proveranno a unire passione per la musica e attenzione per il sociale: sono i concerti nella casa circondariale di Ravenna, previsti il 25 luglio e il 2 agosto. Si parte con la performance del chitarrista Paul Venturi che insieme ai Poor Boys, il duo composto da Ste Barigazzi e Enrico Zanni, porterà le note e i ritmi del blues nel cortile del carcere di Ravenna. Il 2 agosto, invece, il bis con le percussioni dell’artista maliano Sidiki Camara.
 Non solo musica, però. In entrambi i concerti, la parte musicale sarà intervallata dai racconti degli artisti, in uno scambio culturale e, quindi, anche umano, con chi ogni giorno deve fare i conti con la vita all’interno di una struttura penitenziaria. L’evento nasce dalla convinzione che le note non raccontino solo un genere musicale, ma anche la biografia di chi nella musica ha trovato non solo un lavoro ma, spesso, anche il senso della propria vita.
 
     È questo lo spirito che il festival della “musica dell’anima” intende portare dentro le mura del carcere ravennate. Risultato di un più ampio progetto di educazione musicale che l’Associazione culturale “Blues Eye” ha portato avanti questa primavera dentro la casa circondariale, con un corso di chitarra rivolto a sei detenuti che si è concluso con un saggio-concerto il 21 giugno, in occasione della Festa europea della musica.
 
     “Come associazione culturale – spiega Francesco Plazzi, direttore artistico di Spiagge Soul – lavoriamo per far conoscere la musica in ogni suo aspetto: è importante la parte ludica, ma anche quella formativa, che nutre la nostra capacità di relazione con il mondo. Per questo, ci è sembrato importante poter portare una cosa bella come la musica in un luogo dove si trovano persone che fanno i conti ogni giorno con l’assenza di libertà. Questo è un progetto a cui teniamo molto – prosegue Plazzi – e che contiamo di far diventare un appuntamento fisso di Spiagge Soul, da curare e far crescere, così come abbiamo fatto con i laboratori musicali nelle scuole ravennati”.
 
     L’associazione “Blues Eye” porta avanti da anni un lavoro di promozione culturale in ambito musicale, attraverso iniziative di carattere pedagogico. Tra queste, il corso di musica rivolto a studenti delle scuole elementari e medie inferiori del ravennate, giunto alla sua seconda edizione. Un esempio felice di come questa forma d’arte si presti in maniera efficace nei percorsi di integrazione scolastica e dialogo interculturale. I ragazzi delle scuole, provenienti da diverse etnie, hanno potuto non solo apprendere i rudimenti di uno strumento musicale, ma anche confrontarsi tra di loro e con gruppi di musicisti professionisti: la musica è stato il punto di partenza di una discussione più ampia, che ha toccato aspetti personali delle loro vite, raccogliendo una risposta entusiasta e partecipata.
 
     Spiagge Soul è il festival di musica soul, giunto all’ottava edizione, che dal 18 luglio al 1°agosto, con due anteprime il 14 e il 15 luglio, invade con diciassette giorni di grande musica spiagge, piazze, strade e stabilimenti balneari di Ravenna, Marina di Ravenna e dei lidi ravennati. Nel 2015 più di 20mila persone hanno assistito ai tanti eventi in calendario, tutti rigorosamente a ingresso gratuito.
 

     Spiagge Soul è il festival organizzato dall’Associazione culturale “Blues Eye” con la direzione artistica di Francesco Plazzi, la compartecipazione del Comune di Ravenna, il sostegno della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

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