23 luglio 2016 - Ravenna, Cronaca

Ridotta in schiavitù e costretta a prostituirsi, arrestato il compagno

Nel centro storico di Ravenna

Una drammatica vicenda di violenza fisica e psicologica è  emersa grazie all’intervento dei Carabinieri. Circa un mese fa – hanno spiegato gli uomini dell’Arma in una conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio - una fonte confidenziale ha riferito ai militari dello strano comportamento di una coppia di rumeni che abitava nel centro di Ravenna e l'ingresso continuo nel loro appartamento di persone anziane che permanevano per pochissimo tempo.

I militari - constatando che la ragazza frequentava la zona della stazione dove si prostituiva sotto lo sguardo attento del compagno anch’esso rumeno - hanno deciso di approfondire.

È iniziata così una serie di accertamenti. Dalla ricostruzione dei Carabinieri è emerso che la ragazza, giunta in Italia un paio di anni fa con la madre ed un bambino neonato, aveva conosciuto il connazionale - ora convivente - e se ne era innamorata andando a vivere con lui.

Da subito però il rumeno le aveva fatto capire che per sbarcare il lunario la donna doveva essere disposta a tutto e l'aveva avviata al taccheggio; i due infatti sono responsabili di numerosi episodi di furti in esercizi commerciali.

L’uomo, però, ha il vizio del gioco e sperperava quasi 200/300 euro al giorno per tale attività,  così si era presto reso conto che il taccheggio non bastava più per soddisfare le sue "abitudini". Allora un'altra idea gli balena alla mente: decide di far prostituire la compagna e le prepara per lo scopo una garçonniere nella cantina della propria abitazione.

Di fronte alle resistenze della donna – continuano i Carabinieri - lui la prende a ceffoni e minaccia di far del male al neonato.

La svolta e’ arrivata nella serata di ieri, quando il dispositivo dei carabinieri dell’aliquota radiomobile ha sorpreso l’uomo nella flagranza di reato. I militari hanno visto tutto: la donna ha adescato un cliente ed è andata a consumare il rapporto all’interno dell’alcova; quando ha finito ha raggiunto il compagno e gli ha consegnato l’intera somma percepita per la prestazione. Qui è scattato il dispositivo e i Carabinieri hanno sorpreso il rumeno con i soldi.

Finalmente l’incubo e’ finito e la ragazza ha denunciato tutte le angherie subite.

La donna racconta di essere stata drogata al fine di essere più accondiscendente con i clienti e che i 400 euro di media che guadagnava  al giorno doveva versarli tutti al compagno aguzzino che per farla sopravvivere le lasciava 20 euro a settimana per comperare il cibo per il neonato, la propria madre e se stessa. Per quanto accertato il rumeno e’ stato condotto in carcere e dovrà rispondere di sfruttamento della prostituzione e maltrattamenti aggravati in famiglia, oltre all’accusa ancor più grave di riduzione in schiavitù per la quale dovrà rispondere alla corte d’Assise di Bologna.

La donna è stata affidata alle cure dei servizi sociali.

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