8 ottobre 2009 - Ravenna, Cultura

Museo di San Pietro in Campiano, accordo con RavennAntica

Archeologia, una convenzione per la gestione dei laboratori

La gestione dei laboratori didattici del Museo di S. Pietro in Campiano, che da anni ospita attività per ragazzi, legate all’archeologia del territorio, è al centro di una convenzione fra la circoscrizione di S.Pietro in Vincoli, il Comune e Ravennantica.

Il suo scopo, spiega l'Amministrazione, è quello di accrescere il numero delle scuole impegnate nelle attività di laboratorio ed estendere queste ultime all’attività estiva.
La presentazione dell’accordo è avvenuta questa mattina in Municipio nel corso di una conferenze stampa cui hanno preso parte Silveria Lameri, assessore al Decentramento, Elsa Signorino, presidente Fondazione RavennAntica, Davide Coralli, presidente della Circoscrizione di S. P. in Vincoli, Ornella Paganelli, dirigente scolastica Istituto Comprensivo di S. P. in Vincoli.
 

L'assessore Lameri ha dichiarato: “Questa convenzione vuole rilanciare l'esperienza unica e di grande valore realizzata dal Museo di San Pietro in Campiano. I laboratori del museo hanno visto il passaggio di oltre 4.000 alunni, provenienti anche da fuori provincia. Per non disperdere questo successo abbiamo deciso di far confluire le attività degli stessi all'interno delle attività di Fondazione RavennAntica, da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio, anche alla luce delle innovazioni che si stanno apportando in questo campo”.
 

“Siamo orgogliosi di questa convenzione - ha sottolineato Ornella Paganelli -. Questa nuova collaborazione con Fondazione RavennAntica ci permette di proseguire con il nostro lavoro. Da soli non riusciamo più a portare avanti questo progetto, visto il considerevole numero di studenti coinvolti.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti gli istituti del territorio ravennate, 10 in totale, coinvolti nel progetto “Fare storia con la storia. Grazie alla sua esperienza, RavennAntica ci permetterà di continuare a vivere e ad offrire un'opportunità che i ragazzi non trovano nell'aula scolasticao in un libro, ossia toccare i reperti con le proprie mani. Opportunità che ci è concessa anche grazie alla collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna”.

Elsa Signorino ha concluso dicendo di essere “molto lieta della firma di questa convenzione. L'esperienza dei laboratori di San Pietro in Campiano è preziosa e di grande valore emblematico. Essere stati coinvolti è un onore perchè la loro esperienza merita di essere non solo salvaguardata, ma sviluppata ed inserita in un circuito più ampio.

Noi abbiamo un'esperienza consolidata sia nel campo dell'archeologia che in quello della didattica. In particolare, a San Nicolò coinvolgiamo annualmente oltre 11.000 bambini e questa estate abbiamo promosso nuove iniziative rivolte ai bambini, che hanno riscosso notevole successo ed apprezzamento.
Mettere in condivisione questa esperienza con S.P. in Campiano permette alla città di proporsi con un'offerta molto ricca”.
 

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