3 agosto 2016 - Ravenna, Politica

Dalla Regione stop alla vendita di gadget fascisti

Approvata la risoluzione sull’estensione del reato di apologia

"Esprimiamo viva soddisfazione per il lavoro dell’Assemblea Legislativa della regione Emilia-Romagna che ha approvato con i voti di Pd, Sel, l’Altra Emilia-Romagna la risoluzione che estende il reato di apologia di Fascismo anche alla vendita di gadget fascisti e nazisti.  Risoluzione alla quale l’Anpi ha contribuito con una presa di posizione pubblica, già nel momento del dibattimento consigliare". L'intevento è del presidente Anpi Ravenna Ivano Artioli e del consigliere regionale Mirco Bagnari. 

Nella risoluzione si chiedeva alla Giunta regionale “di intervenire nelle sedi opportune affinché il reato di apologia del fascismo sia esteso anche alla vendita e diffusione di gadget e oggetti con immagini del regime fascista e nazista e venga inserito nel codice penale, consentendo così la repressione dei reati legati alla riproduzione di atti, linguaggi e simboli del nazifascismo”.

"È giusto interrompere il commercio di gadget che riportano le immagini del regime fascista - spiegano Artioli e Bagnari - nonché dello stesso Benito Mussolini che fu per un ventennio, duce, dittatore, capo del fascio e poi responsabile con Hitler della nascita della Repubblica Sociale Italiana e di aver per questo tradito l’armistizio dell’8 settembre ’43, facendo patire agli italiani per ben 19 mesi una guerra che avrebbe dovuto essere finita".

Nella nota congiunta si ricorda che "la legge fondamentale dello Stato è la Costituzione e che all’articolo XII delle disposizioni transitorie e finali così recita: è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma del partito fascista. Da questa discendono poi le successive leggi Scelba e Mancino che condannano l’apologia di fascismo. L’Assemblea Legislativa della regione Emilia-Romagna ha con questa risoluzione condotto una battaglia antifascista modernissima nella legalità delle istituzioni democratiche, alla quale va dato seguito affinché alla legge venga data pratica esecuzione". 

 

(nella foto i palazzi della Regione)

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