10 agosto 2016 - Ravenna, Cervia, Politica

Rimborsi Apt, i sindaci della Romagna: "una vicenda grave, serve chiarezza"

"Le responsabilità vanno evidenziate separando doverosamente quelle personali da quelle di una struttura che negli anni ha ben operato"

"La vicenda relativa ai rimborsi per pasti effettuati 'non a fini promozionali' e, ciononostante, posti in capo all'Apt, della quale abbiamo appreso tramite la stampa, ci pare grave". A parlare, in una nota congiunta, sono Andrea Gnassi (sindaco di Rimini), Michele de Pascale (sindaco di Ravenna), Paolo Lucchi (sindaco di Cesena), Davide Drei (sindaco di Forlì), Luca Coffari (sindaco di Cervia), Matteo Gozzoli (sindaco di Cesenatico), Renata Tosi (sindaca di Riccione) ed Enzo Ceccarelli (sindaco di Bellaria-Igea Marina).

"Bene ha quindi fatto l'Assessore regionale al turismo Andrea Corsini a chiedere immediata chiarezza alla struttura dell'Apt, garantendo così l'avvio di un doveroso percorso di trasparenza - si legge nella nota -. Ma le responsabilità vanno evidenziate separando doverosamente quelle personali da quelle di una struttura che negli anni ha ben operato, garantendo al nostro sistema turistico un supporto d'immagine fatto di professionalità e capacità evidenti, colmando anche le lacune di un sistema Italia che sulla promozione turistica è molti passi indietro rispetto alla concorrenza internazionale.

Per questo, in giornate di dichiarazioni stampa a raffica da parte di tanti, non può essere sottaciuto il merito di chi - a partire dalla stessa Regione, dall'Apt, dal sistema associativo e d'impresa costiero - negli ultimi due anni, dopo una sin troppo lunga stagnazione, ha ben lavorato per concretizzare una chiara crescita in presenze turistiche, i cui effetti positivi paiono oggi evidenti lungo la costa così come nelle nostre città d'arte e nell'entroterra collinare. In APT ci sono professionalità avanzatissime che hanno lavorato e contribuito ad affermare i prodotti turistici e i cambiamenti dell’Emilia-Romagna nel mondo, raggiungendo risultati che in Italia pochi o nessuno centrano. E questo è un merito e un riconoscimento che non va disconosciuto o dimenticato ma semmai rilanciato e rafforzato, in un Paese che peraltro continua a non avere né l’Enit né coordinate e strumenti efficaci per la promo commercializzazione dell’Italia nel mondo".

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