17 agosto 2016 - Ravenna, Cronaca

“Se la valle della Canna va in secca oltre il limite di guardia…”

L’allarme lanciato da Alvaro Ancisi (LpRa)

“Solamente giovedì 11 agosto sono state messe in marcia le pompe che, tramite la Canaletta Enichem, alimentano con l’acqua del fiume Reno la valle Mandriole, a Ravenna detta valle della Canna”, spiega in una nota stampa Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna. “Come ogni anno dal 2012 a seguito della calura estiva- continua Ancisi -, la valle si è largamente prosciugata per evaporazione naturale. A fine luglio 2015 presentai in consiglio comunale un question time sulla situazione di allora della valle, affermando tra l’altro quanto segue: ‘Un terzo circa dei suoi 220 ettari di estensione è addirittura in secca. In assenza di rimedio e perdurando la stagione afosa, Valle Mandriole potrebbe seccarsi totalmente. Attualmente, la valle è popolata da migliaia di uccelli acquatici, dalle cui deiezioni, soprattutto in acque calde e poco profonde, può generarsi il botulismo aviare, uno dei tre principali problemi sanitari, assieme al piombo e al colera aviare, che causano strage per avvelenamento negli uccelli acquatici, il quale si sviluppa infatti in ambienti privi di ossigeno, con temperature elevate e tessuti animali in decomposizione. Di qui la richiesta perentoria che l’amministrazione comunale si attivi con urgenza presso la società Ravenna Servizi Industriali, che gestisce l’approvvigionamento idrico del polo chimico di Ravenna attraverso la canaletta ANIC, affinché, a seguito dell’accordo vigente col Comune di Ravenna stesso, ripristini il livello idrico della Valle Mandriole’. Ciò avvenne nei primi giorni di agosto.

Anche quest’anno la valle è stata lasciata seccare, per circa la metà. Questa valle è sottoposta a vincolo paesaggistico. Costituisce, con la vicina Punta Alberete, insieme a cui è inserita nella convenzione Ramsar delle zone umide di interesse mondiale, l’ultimo esempio di palude di acqua dolce, residuo delle foreste paludose meridionali della Valle Padana. Non dispone di un sistema di ricambio dell’acqua, in quanto la saracinesca attuale di reintegro, invece di essere in contrapposizione all’uscita, è a poche centinaia di metri da quella di scarico, alla quale manca anche uno stramazzo capace di regolare il livello dell’acqua della valle in automatico. Di qui, ogni estate, il rischio di aumento della temperatura dell’acqua a livelli insostenibili e potenzialmente drammatici. Il problema persiste da anni ed anni senza che si sia mai fatto niente per risolverlo. Gli attori in causa sono sempre gli stessi: il Comune di Ravenna, proprietario della valle (anche se una parte è demaniale), e il Parco del Delta del Po, gestore del sito, compreso nel suo Piano Territoriale “Pineta di San Vitale e Pialasse di Ravenna”.

Pare dunque indispensabile chiedere al sindaco se intende doverosamente affrontare, insieme al Parco del Delta, il problema del ricambio idrico strutturale di Valle Mandriole.

 

PROPOSTA RISOLUTIVA

Ne indico allo scopo i passi risolutivi per riportarla ad una gestione dignitosa:

  1. stipulare un protocollo di intesa con Romagna Acque, società partecipata consistentemente dal Comune, che garantisca in maniera semplice e veloce  sia il reintegro che l’eventuale  ricambio dell’acqua nella valle;
  2. riattivare la saracinesca per il reintegro dell’acqua dalla canaletta Enichem posta a fianco della torre di avvistamento sotto il Lamone in contrapposizione all’uscita, che a suo tempo fu cementata perché soggetta a perdite;
  3. costruire presso la saracinesca di scarico uno stramazzo verso il canale Rivalone, posto a nord della valle, che ne regoli il livello dell’acqua  al valore prefissato per il ricambio e per eventuali aumenti dovuti a eventi atmosferici.
  4. sfalciare a cadenza regolare l’argine circondariale della valle.

 

Ringrazio per la segnalazione Nino Schiavo e per la consulenza Giancarlo Mariani dell'Associazione Ornitologica Emilia-Romagna, Censitore abilitato dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), autorizzato dal Parco del Delta del Po ad eseguire i censimenti mensili della Valle Mandriole e di Punte Alberete”.

 

 

 

 

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.