2 settembre 2016 - Ravenna, Cronaca

Pericolo Glifosato, M5S: “Confermata la presenza nelle acque del territorio”

L'uso del diserbante ha subìto di recente alcune restrizioni

I risultati dell'indagine

“Il nostro sospetto di una vasta contaminazione delle acque da glifosato è stato confermato dai risultati delle analisi che solo oggi la Regione ci ha fornito dopo mesi di attesa” , a spiegarlo sul suo sito è il Movimento 5Stelle Emilia-Romagna, che continua: “C’è un rischio concreto per la salute dei cittadini e sono necessari provvedimenti urgenti di tutela”. È questa la richiesta di Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S, dopo che la Giunta ha risposto ad un accesso agli atti che chiedeva i dati sul monitoraggio del pesticida nelle acque della nostra regione. Monitoraggio che proprio il M5S aveva chiesto a gran voce nei mesi scorsi.

“I risultati delle analisi dicono chiaramente che il glifosato non c’era semplicemente perché nessuno si prendeva la briga di cercarlo – spiega Silvia Piccinini – I valori peggiori sono a Cesenatico nel Canale Fossatone con 1,2 microgrammi/litro per il glifosato (12 volte il valore limite di 0,1) ed a Ravenna Canale dx Reno (Ponte Zanzi) per l’Ampa (il suo metabolita di degradazione) con 6,1 microgrammi per litro (valore altissimo che dice quanto sia persistente la situazione di inquinamento)”. Su 20 campionamenti solo in tre casi i valori sono inferiori ai limiti e comunque il pesticida è presente in concentrazioni significative.

Questi i valori (in microgrammi/litro) rispettivamente per Glifosato ed Ampa:

– Cento (FE) Casumaro, 0,9 e 3,4;
– Ruina RO Ferrara 0,51 e 1,2;
– Medicina (BO) Sant’Antonio Chiusura Bacino 0,17 e 0,4;
– Argenta (FE) Ponte Località Traghetto 0,16 e 0,33;
– Cesenatico (FC) Canale Fossatone 1,2 e 1,7;
– Uso Bellaria a valle Depuratore (RN) 0,18 e 0,28;
– Lamone Ponte (RA) 0,2 e 0,57;
– Reno Volta Scirocco (RA) 0,045 e 0,13;
– Ostellato (FE) a monte Chiusa Valle Lepri 0,53 e 2,5;
– Ostellato (FE) Idrovora Valle Lepri 0,19 e 1,7;
– Codigoro (FE) ex ponte Varano 0,6 e 2,2;
– Serravalle Berra (FE) 0,050 e 0,52;
– Argenta (FE) Chiavica Beccara Nuova 0,35 E 4,3;
– Sala Bolognese (BO) Ponte Loreto 0,15 e 2,0;
– Ravenna Ponte Zanzi 0,83 e 6,1;
– Argenta (FE) Centrale di Saiarino 0,77 e 3,7;
– Bevano Ponte S.S. 16 Fosso Ghiaia (RA) 0,15 e 1,8;
– Alfonsine Ponte Madonna del Bosco (RA) 0,42 e 3,8;
– Pontelagoscuro (FE) 0,067 e 0,53;
– Passerella Focomorto Ferrara 0,79 e 1,8.

“Con dati di questo tenore – ribadisce la consigliera regionale del M5S – sono necessari controlli più diffusi (e veloci auspichiamo) sulle acque superficiali, controlli che vanno estesi anche a quelle di falda e per uso potabile, ma anche su prodotti della filiera agricola e sugli uomini. Ma soprattutto la Giunta regionale, in una situazione di pericolo per la salute dei cittadini, deve intervenire subito a cominciare dalla declinazione regionale del PAN (il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) che deve vietare l’uso di questo pesticida”.

Proprio nel mese di agosto sono scattate in Italia le prime restrizioni all’utilizzo di questo diserbante, bandito nella fase di pre-raccolta in agricoltura e nelle aree urbane come i giardinetti o i bordi di strade e ferrovie.

 

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