6 ottobre 2016 - Ravenna, Cronaca

Sala ingressi e attese al CMP: petizione per dedicarla ad Alfio Baldino

Si era distinto per la disponibilità e cordialità con cui sapeva aiutare i cittadini

I cittadini che intendono sostenere la petizione possono sottoscriverla negli uffici dei gruppi consiliari del Comune.

“L’assemblea pubblica di Lista per Ravenna, che si è svolta venerdì scorso nella sala Buzzi con la partecipazione di 125 aderenti e simpatizzanti, ha approvato per acclamazione la petizione rivolta al sindaco affinché si attivi al fine di intitolare la “Sala Ingressi e Attese” del Centro di Medicina e Prevenzione (CMP) di via  Fiume Abbandonato  alla memoria di Alfio Baldino”. A spiegarlo in una nota stampa è il gruppo consiliare Lista per Ravenna, che continua: ”Il testo è stato scritto a quattro mani dai primi firmatari,  Alvaro Ancisi e Daniela Baldino, figlia di Alfio. L’organizzazione e diffusione dell’iniziativa è a capo di Nicola Grandi, segretario della Lista”. 

·         I cittadini che intendono sostenere la petizione possono (preferibilmente) sottoscriverla negli uffici dei gruppi consiliari del Comune, IV piano della Residenza in piazza del Popolo, oppure raccogliere essi stessi altre firme manuali sull’apposito modulo predisposto, scaricandolo fronte e retro su un unico foglio A4 dal sito del Comune, per consegnarlo poi, anche con poche firme, negli uffici stessi del Comune. I ritiro dei moduli sottoscritti dal domicilio può essere richiesto allo 0544-482225 (Federica).

·         La petizione può essere sottoscritta virtualmente anche su Facebook.

Alfio Baldino   

“Deceduto all’età di 84 anni -continuano i consiglieri- lo scorso 19 settembre, il rag. Alfio Baldino rappresenta una delle figura più luminose della solidarietà umana e sociale che i cittadini di Ravenna abbiano personalmente conosciuto. La sua scelta di vita è stata mettere la sua terza età a servizio di tutti gli utenti del CMP, per aiutarli a districarsi tra gli sportelli e gli ambulatori, alleggerirne le incombenze e spianarne i percorsi e le pratiche. Era lì già alle sette del mattino, quando il centro apriva, e vi restava fino a tarda mattinata. Il resto della giornata era parimenti dedicato al prossimo, senza confini.

Il CMP non aveva segreti che Baldino non sapesse disvelare a chiunque. Quasi tutti siamo passati di lì, davanti alla sua postazione, al centro della grande sala degli ingressi e attese, per effettuare prelievi o visite, presentare documenti, ritirare certificazioni, ecc. Era particolarmente affettuoso coi bambini. Costretto ad aiutarsi con una stampella avendo problemi ad un ginocchio, se arrivava qualcuno, anche giovane, ingessato o su una sedia a rotelle, andava a prendergli il biglietto per una visita o a disbrigargli tutte le pratiche per agevolarlo o essere visitato subito. Anche se egli stesso era sofferente, quelli erano i"suoi malati" e doveva prendersene cura.

Ma già quando, nel palazzo di via De Gasperi, era funzionario dell’INAM (la vecchia “Mutua”), diventando poi responsabile della SAUB (Struttura Amministrativa Unificata di Base) dell’USL, si era distinto per la disponibilità e cordialità con cui sapeva indirizzare e aiutare tutti i cittadini. Andato in pensione nel 1992, si era dedicato per intero, del tutto gratuitamente, al volontariato, nelle sue molte forme di aiuto socio-assistenziale alle persone bisognose. Ha operato, in particolare, anche nel CEIS (Centro Italiano di Solidarietà) e nella LAS (Libera Associazione Stomizzati, di cui, non essendo affetto da tale stato, è stato membro onorario). Poi il CMP, da quando è stato aperto.

Per questa appassionata dedizione totale agli altri, il 27 dicembre 1998 ha ottenuto dal Presidente della Repubblica Oscar Scalfaro il titolo di Cavaliere al Merito e il 28 ottobre 2011 il premio Teodorico della Camera di Commercio di Ravenna per le attività sociali”.

 

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