22 ottobre 2016 - Ravenna, Eventi

Gran finale per la Trilogia d'Autunno con la Budapest Gypsy Orchestra

Ravenna Festival, il concerto domani

Domenica 23 ottobre alle 20.30 al Teatro Alighieri la celebrazione di Ravenna Festival del fermento culturale e musicale della Budapest austro-ungarica, culla dell'operetta assieme a Vienna, culmina nell’esibizione della Budapest Gypsy Symphony Orchestra, la più grande orchestra gitana e custode degli straordinari valori di una nazione che proprio della musica ha fatto il proprio linguaggio. Questi 100 straordinari strumentisti - tra violini, viole, violoncelli, contrabbassi, clarinetti, cimbalom – sono i discendenti di vere e proprie dinastie di musicisti gitani, in grado di alternare con funambolica disinvoltura pagine celebri di compositori quali Liszt, Brahms, Cajkovskij, Berlioz e Strauss a brani di musica tradizionale ungherese e zigana, da Grigoras Dinicu a Ferenc Erkel.

La Budapest Gypsy Symphony Orchestra ha da poco festeggiato trent’anni: correva infatti l’anno 1985 quando una folla di musicisti si riunì per l’ultimo omaggio al grande violinista Sandor Jaroka e da allora l’orchestra ha calcato le scene in tutto il mondo. E anche quando questi musicisti si presentano sul palco in smoking nero, non meno rigorosi di un'orchestra viennese, la contagiosa energia che si sprigiona dalle loro esibizioni è inconfondibile.  Si conclude così in una grande, coinvolgente festa il viaggio, lungo dieci giorni, di Ravenna Festival nel patrimonio musicale e culturale dell'Ungheria.

Ma quello del Teatro Alighieri non è il solo palco ad ospitare le suggestioni danubiane e i virtuosismi gitani: domenica 23 ottobre (dalle 18 in poi) si rinnova l'incontro tra il gusto del vino e quello della musica con gli artisti zigani, la Banda Musicale Cittadina di Ravenna, la Banda Città di Russi e i Canterini Romagnoli di Ravenna. Nel centro storico trasformato da GiovinBacco nel teatro del buon vino e del buon cibo, le tradizioni musicali di Romagna e Ungheria si contendono le principali vie e piazze (Piazza del Popolo, Piazza Garibaldi, Piazza Einaudi, Piazza San Francesco) con un programma di brani tradizionali e arie d'operetta. 

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