4 novembre 2016 - Ravenna, Ravenna Festival

Ravenna Festival, il Rasi si trasforma in un Inferno dantesco

Cittadini chiamati a fare le comparse: il nuovo spettacolo del Teatro delle Albe

Un teatro svuotato delle poltroncine ma pieno di diavoli, comparse e percorsi, attraversando i quali gli spettatori rivivranno le emozioni dell’Inferno dantesco per poi raggiungere una piccola porta nell’abside che li porterà fuori “a riveder le stelle”. I diavoli saranno cittadini volontari senza limiti di alcun tipo, età, sesso e nazionalità.

Sarà questo uno degli spettacoli della nuova edizione del Ravenna Festival, realizzato dal Teatro delle Albe: il primo capitolo del nuovo progetto di Marco Martinelli e Ermanna Montanari guiderà gli spettatori nei paesaggi infernali alla scoperta della “intima ‘natura’ teatrale” – nelle parole degli autori – della Commedia.

E’ stato possibile ripensando l’opera come “sacra rappresentazione medievale, quando il palcoscenico di uno spettacolo era tutta la città, dalle chiese alle piazze, e i giullari professionisti erano affiancati da centinaia di cittadini in veste di figuranti, mentre altri si curavano di scene, costumi, luci” spiegano gli autori, che chiederanno quindi – a partire dalle prossime settimane - il coinvolgimento della cittadinanza intera nella produzione dello spettacolo. Un vero e proprio “cantiere” aperto a tutti, anche per “riavvicinare Dante alla gente”. La trilogia si completerà con il Purgatorio nel 2019 e il Paradiso nel 2021; mentre per l’Inferno verrà utilizzato il Rasi (o meglio, l’ex chiesa di Santa Chiara sulle quali ceneri nacque l’odierna struttura), i nuovi spettacoli vedranno come scenografia anche chiese, pinete ed ex strutture industriali. 

 

"L'invito del Ravenna Festival per noi è stato un invito a nozze" ha commentato Marco Martinelli. "E' una sfida che io ed Ermanna culliamo dall'adolescenza, da quando studiavamo i versi del poeta in classe al liceo proprio intitolato a Dante Alighieri, ironia della sorte. Vogliamo cercare di coinvolgere quanta più gente possibile, puntiamo a un centinaio di partecipanti, sarebbe bello anche da fuori Ravenna". Il "cantiere", come lo chiamano gli organizzatori, dovrebbe aprire a fine mese: chi è interessato stia con le orecchie aperte. 

 

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