24 novembre 2016 - Ravenna, Cronaca

Auto che prendono fuoco, perché succede e come prevenirlo in 2 mosse

I consigli del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Pierpaolo Patrizietti

La nostra intervista dopo l’ultimo caso avvenuto in via Rampina lo scorso 22 novembre

Sono incidenti piuttosto impressionanti. Fiamme, scoppi, fumo: nulla viene risparmiato quando un veicolo prende autonomamente fuoco destando paura e preoccupazione in chiunque assista al rogo. Ma quali sono le cause di questi devastanti incendi? E come prevenirli? Dopo l’ultimo caso avvenuto in via Rampina il 22 novembre scorso - la cui dinamica è ancora in fase di accertamento -, abbiamo girato la domanda al Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Pierpaolo Patrizietti.

“Non sono eventi così rari come si potrebbe credere – ha spiegato Patrizietti – ed è bene non sottovalutare l’importanza della prevenzione in questa materia”.

Le cause

“Le cause per cui un veicolo può prendere fuoco sono fondamentalmente due: o per un danno di tipo elettrico o a causa di una perdita di carburante - continua il comandante -. Spesso comunque è piuttosto difficile risalire all’origine di un evento di questo tipo, perché i danni causati dalle fiamme confondono le cause con le conseguenze”.

 

- Il corto circuito elettrico: esso è spesso causato da un sovraccarico dell’impianto elettrico, generato – ad esempio – da una modifica. È il caso – spiega Patrizietti – di quando andiamo ad incrementare sulla nostra auto il numero degli apparecchi (come può essere un hi-fi). Ma c’è anche il problema dei cavi danneggiati o tagliati (è il caso – ad esempio- dei guasti causati dai piccoli roditori). In ogni caso è molto raro che la causa sia in un difetto originato già in casa costruttrice: è quasi sempre nell’utilizzo del veicolo che si creano i presupposti per questi incendi.

 

- La perdita di carburante: Essa avviene quando siamo in presenza di tubature usurate, screpolate e non sostituite in tempo, che lasciano uscire gocce di carburante che poi possono prendere fuoco -  continua Patrizietti -. Ciò accade in particolar modo per la benzina.

Un’altra eventualità, oggi sicuramente molto rara, è che l’incendio sia causato dalla marmitta catalitica che raggiunge temperature molto elevate. Se il mezzo viene parcheggiato, ad esempio, su un prato di erba secca si può correre il rischio che si origini un incendio.

Il momento in cui più frequentemente possono scatenarsi questi roghi è quello che segue immediatamente il parcheggio, con i circuiti ancora caldi e in tensione e senza possibilità di raffreddamento data dalla marcia.

La prevenzione in due step fondamentali

Ma come si possono prevenire questi, spesso drammatici, incidenti?

“Prima di tutto – spiega Patrizietti - è buona norma modificare il meno possibile l’autovettura nel suo insieme e poi non sottovalutare mai una buona manutenzione: in particolar modo la verifica dei contatti e dei fili deteriorati”.

Come agire in caso di incendio?

Quando si vede del fumo uscire dal veicolo è bene accostare in sicurezza, spegnere il motore e uscire. Non stare vicino al mezzo e valutare se è il caso di intervenire (sempre in sicurezza). Chiamare subito i Vigili del Fuoco. Se ci sono fiamme e si ha con sé un estintore (il cui trasporto è consigliato) utilizzarlo pure, ma senza aprire il vano motore – se le fiamme provengono da lì – perché l’ossigeno alimenterebbe il rogo.

 

C. Nardi

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