9 ottobre 2009 - Ravenna, Cervia, Cronaca

Guardia costiera: 60 imbarcazioni e oltre 200 persone soccorse

Il bilancio dell'operazione "Mare sicuro" rivela qualche leggerezza di troppo di diportisti e bagnanti

 

Oltre 14mila controlli, 60 imbarcazioni e più di 200 persone soccorse. Con la fine dell'estate la Capitaneria di porto di Ravenna ha presentato il bilancio dell'operazione “Mare sicuro”, che dal 21 giugno al 27 settembre si è affiancata alla normale attività di controllo per tutelare la balneazione e il turismo su tutta la costa dell'Emilia-Romagna, da Goro a Cattolica. Un'operazione che affonda le radici nel 1992 e che quest'anno si è arricchita di un ulteriore elemento: l'utilizzo da parte dei bagnini di salvataggio del litorale del comune di Ravenna – la cui centrale operativa e in costante contatto con quella della Capitaneria – di 3 moto d'acqua, che permettono di coprire un'ampia fascia di costa e un intervento rapido anche con mare cattivo. “Siamo stati i primi in Italia a chiedere l'autorizzazione per questo tipo di servizio”, ha dichiarato il tenente Massimo Mantarro.

Ma torniamo ai dati. Per l'operazione “Mare sicuro” sono stati impiegati 50 uomini e 9 gommoni veloci, che permettono un controllo ravvicinato della costa, che altrimenti sarebbe impossibile per le motovedette d'altura. “Questa attività stagionale – ha spiegato Mantarro – è l'anello di collegamento tra il pattugliamento d'alto mare e il soccorso in spiaggia”.

Soccorso alle imbarcazioni
In poco più di tre mesi lungo la costa della regione sono state soccorse 60 imbarcazioni: 56 da diporto, 2 da pesca e 1 di trasporto passeggeri.
Le cause sono in gran parte banali: avarie al motore, condizioni meteo avverse, esaurimento del carburante, avarie al timone, incagliamenti. “Questi dati – ha commentato il comandante della Capitaneria di porto, Roberto Ruffini – dimostrano come spesso la navigazione da diporto sia affrontata con eccessiva leggerezza: non si controllano le previsioni meteo o non si verifica che il motore e il timone siano in ordine”.

Soccorso alle persone
Sono 204 le persone soccorse: 168 erano diportisti e 35 bagnanti, a cui si aggiunge un solo windsurfer. Alle persone tratte in salvo c'è, purtroppo, da aggiungere il recupero di persone prive di vita: in totale sono 25, di cui 14 nel litorale ravennate e 11 nel riminese. Quasi tutte sono morte per annegamento.
La novità della stagione 2009 è stato l'impiego di moto d'acqua da parte del servizio di salvataggio. Gli interventi totali sono stati 218 (111 in spiaggia libera, 107 in spiaggia in concessione), di cui 45 realizzati con moto d'acqua. Le moto utilizzate dai bagnini sono 3 e sono piazzate in punti strategici per riuscire a coprire in pochi minuti tutto il litorale comunale: una è a Marina Romea per l'area nord; la seconda a Punta Marina per la parte centrale; la terza è a Lido di Classe per l'area sud.

Ritrovamenti di tartarughe e cetacei
Durante la stagione estiva sono state 77, in tutto il litorale regionale, le segnalazioni di tartarughe. La maggior parte (50) proveniva da Ravenna, dove sono state recuperate 30 tartarughe vive (le altre 20 erano morte). Di queste, 7 sono state liberate in mare a metà settembre. Sono stati 6, invece, i casi di delfini spiaggiati. Tutti erano, purtroppo, morti.

Polizia giudiziaria
Tra le varie attività, non sono mancati i controlli di polizia giudiziaria. In tutto si parla di 14.002 controlli: la maggior parte (5.373) è stato rivolta alla tutela del demanio, dell'ambiente (3.092), del diporto (2.747) e della pesca (1.316). I controlli hanno portato a 374 sanzioni amministrative (di cui 134 per violazione delle ordinanze balneari) e a 90 notizie di reato (52 per reati comuni, 33 per violazioni demaniali).

 

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