25 gennaio 2017 - Ravenna, Cronaca

Lido di Classe, scovato grosso “laboratorio” per la raffinazione di droga

Il primo di così grandi dimensioni scoperto in provincia

Un vero e proprio laboratorio per la raffinazione e il confezionamento di stupefacente, forse il primo di queste dimensioni scoperto in provincia, è quello che il nucleo investigativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ravenna si è trovato davanti a Lido di Classe. Da più giorni, infatti, venivano segnalati degli strani movimenti in un appartamento della località ravennate - in via Vespucci - ed in particolare la costante presenza in zona di un’Audi A4 condotta da un soggetto non conosciuto dai vicini, che entrava e usciva dall’appartamento, apparentemente disabitato alle ore più disparate.

Nel pomeriggio di ieri, martedì 24 gennaio, all’esito di uno specifico appostamento nei pressi del condominio in questione, è stata rilevata la presenza del soggetto a bordo dell’Audi che dopo essere entrato ed uscito repentinamente dal condominio a forte velocità, con in mano dei contenitori, si è recato a Milano Marittima, facendo una breve sosta lungo la strada, e dopo aver sotterrato qualcosa, repentinamente è risalito a bordo del proprio veicolo ed è ripartito a forte velocità con direzione Ravenna. A questo punto è stato agganciato da un equipaggio del nucleo Radiomobile di Ravenna, che ha provveduto a fermarlo e ad indentificare l’autista in un cittadino albanese 36enne, incensurato, residente a Rimini e unitamente a personale del Nucleo Investigativo a condurlo sul posto ove era stato visto nascondere qualcosa, rinvenendo due panetti di eroina del peso di circa 780 gr. complessivi.

La successiva perquisizione dell’appartamento di Lido di Classe, di cui il soggetto deteneva le chiavi, ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori 2,400 kg circa di sostanza stupefacente (eroina e cocaina), kg 21,5 circa di sostanza in polvere che ha dato esito positivo al narcotest dell’eroina, nonché un vero e proprio laboratorio per la raffinazione ed il confezionamento dello stupefacente, costituito da presse idrauliche, stampi, miscelatori, bilance di precisione, materiale per il sottovuoto. Il valore della droga, una volta immessa sul mercato, sarebbe stato di diversi milioni di euro. Il 36enne è stato tratto in arresto e come disposto dal sostituto Procuratore della Repubblica di Ravenna – dott. Stefano Stargiotti – tradotto nel carcere cittadino.

 

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