9 ottobre 2009 - Ravenna, Politica

“Testamento biologico, un registro anche a Ravenna”

La proposta dei Radicali

Ravenna Radicale in una conferenza stampa ha illustrato questa mattina le proposte sul testamento biologico. “Roma, Torino, Pisa, Carrara e tanti altri comuni - ha detto Cesare Sama, coordinatore e responsabile politico - hanno già deliberato l' istituzione di un registro del testamento biologico. In altre decine e decine di comuni fra i quali Salerno, Firenze, Vicenza, Napoli, Avellino, sono state presentate proposte nel consiglio comunale o ci si sta muovendo per la convocazione di referendum comunali.

Queste iniziative sono importanti perchè responsabilizzano la pubblica amministrazione nella ricezione e nella validazione dei biotestamenti; inviano un messaggio molto chiaro ai parlamentari che stanno lavorando per abrogare questo diritto; cautelano il cittadino nel caso di approvazione di una legge clerico-proibizionista con la realizzazione di un atto che potrebbe servire anche ad impugnare l' eventuale nuova legge di fronte alla Corte Costituzionale”

Meno male - continua Sama - “che i laici del centro sinistra si stanno muovendo ( Ignazio Marino in testa) e meno male che i laici di centrodestra si stanno ribellando a quei loro alleati che sognano un' Italia governata ancora dal Papa Re e Mastro Titta.
Incredibile che a Ravenna dove già esiste un registro per le coppie di fatto, nulla ancora si stia facendo per creare un pubblico registro del testamento biologico. Probabilmente la cappa di perbenismo e proibizionismo che tutto vieta e nulla previene, impedisce la libera discussione su di un tema così altamente sensibile. Paura di perdere voti?”

La battaglia di civilità - sottolinea - e di buon senso, a favore di una equa legge sul testamento biologico, è per noi una priorità assoluta, un metro per valutare eventuali alleanze ed eventuali collaborazioni”.

“Invitiamo i consiglieri comunali laici di sinistra e di destra a mettersi in gioco e a proporre anche a Ravenna un pubblico registro del testamento biologico”. L’incontro è stato dedicato a Francisco Ferrer, educatore laico, "del quale in ottobre ricorre la data del martirio".

 

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