15 marzo 2017 - Ravenna, Cronaca

Ravenna vista da una turista: colori, pini e senso della comunità

Il racconto di Rossi: "Ma che paura in stazione"

Lei si chiama Rossi, è di origini bulgare e lavora nel campo dell’editoria: si è trasferita da qualche tempo in Italia dopo aver vissuto a lungo in Inghilterra, e ha aperto un blog dove descrive i luoghi che incontra con gli occhi della turista.

Tra le città visitate c’è anche Ravenna, e Rossi la racconta in 10 “punti” che, a detta sua, convinceranno tutti a vedere la capitale bizantina.
I mosaici sono chiaramente al primo posto delle motivazioni, in compagnia dei monumenti storici e delle chiese patrimonio dell'Unesco, ma non mancano dettagli che possono sfuggire a chi, abitualmente, Ravenna la vive.

Ad esempio i colori: “I gialli brillanti e i rosa tenui di Ravenna hanno catturato la mia attenzione” scrive Rossi. I palazzi che spiccano sotto il cielo blu sono “edificanti per l’animo”, oltre che fondamentali per rendere bello il contesto urbano. A differenza delle città britanniche, “grige e serie”, Ravenna sembra un arcobaleno.

Oppure i pini marittimi, definiti “alberi strani e meravigliosi” che caratterizzano “viali interi, piazze e vicoli”, visibili anche “in una rappresentazione scultorea presente sulla Porta Adriana, il cancello occidentale del muro difensivo che custodisce centro storico”.

E poi una nota “sociologica”. “Devo essere onesta: arrivata alla stazione ho avuto un momento di terrore. La zona sembrava abbastanza rischiosa, con tante persone che bighellonavano, nullafacenti”. Rossi spiega che non sapeva che strada prendere, ma intorno a sé non trovava nessuno apparentemente affidabile a cui rivolgersi. “Le stazioni ferroviarie qui in Italia – continua Rossi – tendono ad essere luoghi un po' sconcertanti, a differenza del Regno Unito: non si trovano dipendenti in giro, rimangono principalmente all’interno degli uffici e delle biglietterie”.

Ma superato il disagio iniziale, Rossi racconta di aver raggiunto l’ufficio turistico in piazza San Francesco, e uscita da lì è stata tutta in discesa: ha chiesto informazioni a molti passanti disponibili, che si sono fermati a parlare volentieri, l’hanno accompagnata e le hanno mostrato anche scorciatoie note solo ai residenti. La sera il centro era pieno di gruppi di persone: “E’ stato molto bello vedere tanta gente in spazi aperti parlare e socializzare in modo rilassato. E’ una di quelle cose che le grandi città di altri Paesi sembrano aver perso decine di anni fa”.

 

Potete leggere il post completo qui: http://rossiwrites.com/italy/day-trips-italy/ravenna-italy-stories-visit-city-mosaics/

 

Tag: turismo

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