29 giugno 2010 - Ravenna, Sanità

L'Ausl chiude il 2009 con i conti in ordine

La temuta pandemia influenzale ha pesato per 350mila euro

 

I conti sono in ordine e per la prima non c'è stato l''aiutino' della Regione, che fino al 2008 ha accompagnato il riequilibrio di bilancio dell'Ausl di Ravenna.

Ieri, il direttore generale dell'azienda sanitaria ravennate, Tiziano Carradori, ha illustrato i punti principali del consuntivo 2009, che si è chiuso con una perdita di 9,2 milioni di euro. Quel segno meno non deve, però, trarre in inganno. La perdita, infatti, è ampiamente compensata dagli ammortamenti, che ammontano a 10,7 milioni di euro. Il 2009, quindi, si è chiuso con quello che viene definito un “pareggio tecnico”, in base ai criteri concordati tra Stato e Regioni.

“Il raggiungimento di questo obiettivo – ha commentato Carradori – è sicuramente dovuto al controllo del ritmo di crescita dei costi, che negli ultimi anni è stato tra i più bassi della regione”. Tra il 2004 e il 2009, infatti, i costi di produzione dell'Ausl di Ravenna sono aumentati del 29% in meno rispetto alla media regionale. Questo nonostante la politica di internalizzazione, avviata nel 2006 e portata a termine l'anno scorso, abbia portato all'assunzione di 400 nuove unità di personale. A questo proposito, l'azienda ha stimato che se i servizi internalizzati (tra cui gli operatori socio-sanitari) fossero rimasti in appalto alle coop sociali, i costi nel 2009 sarebbero stati di quasi 22 milioni di euro contro i 18 milioni 838mila effettivamente spesi.

Una curiosità è rappresentata dai costi della temuta pandemia influenzale. All'Ausl di Ravenna, l'organizzazione del sistema di emergenza con ambulatori e professionisti dedicati - spesso assunti ad hoc con contratti a termine - è costata 350mila euro.

Gli investimenti
Carradori ha lanciato l'allarme sulla difficoltà che nei prossimi anni, in assenza di risorse integrative, potrà esserci nel mantenere in perfetta efficienza le attrezzature, per non parlare della loro sostituzione. Mandare in pensione un'apparecchiatura divenuta obsoleta potrà essere un grosso problema. “Nonostante l'azienda si sia impegnata a finalizzare tutte le fonti proprie di finanziamento – spiega Carradori -, le necessità di rinnovare le tecnologie sanitarie e di eseguire la manutenzione degli immobili e delle strutture richiedono impegni molto maggiori di quelli assicurabili autonomamente dall'azienda”.

Tra il 2010 e il 2015, nella sola Ravenna sono in programma diversi investimenti strutturali.
Al primo posto la realizzazione dell'hospice per malati terminali, che troverà posto all'interno del presidio ospedaliero. Avrà 10 posti letto e i lavori di realizzazione si svolgeranno tra il marzo 2012 e il settembre 2013. L'investimento ammonta a 3,5 milioni.

A novembre verranno avviati i lavori per l'adeguamento della sede di via Teodorico, che ospiterà il nuovo consultorio. L'intervento, per un investimento di 610mila euro, terminerà nel febbraio 2011.

A luglio verrà spostata all'interno dell'ospedale la distribuzione di metadone. E' il primo passo per il trasloco definitivo del Sert, previsto entro la fine del 2011.

Grazie a un investimento di 4 milioni 420mila euro verrà ampliata la radioterapia, tra il 2011 e il 2012. Sarà installato un nuovo acceleratore al posto di quello attualmente in funzione, che risale al 1993.

Infine, a dicembre 2011 arriverà a conclusione anche la seconda fase della realizzazione della palazzina del Dipartimento emergenza-accettazione. I lavori sono iniziati nel 2007, per un investimento complessivo di 42 milioni di euro.

 

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