15 aprile 2017 - Ravenna, Cronaca

Si gioca tutto alle slot e picchia la moglie durante un litigio, arrestato 30enne

L'intervento della Pm agli Speyer

La Polizia Municipale di Ravenna, nella serata di giovedì, ha arrestato un cittadino romeno, di etnia rom, per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le generalità ed inottemperanza al divieto di rientrare nel territorio italiano.

L'intervento era scattato in seguito alla segnalazione di un passante, a una pattuglia in transito, che aveva notato l'uomo malmenare una donna all'interno dei Giardini Speyer.

Gli agenti immediatamente si recavano sul posto, riscontrando l'effettiva presenza di una persona di sesso maschile, in evidente stato di ubriachezza, che con tono minaccioso stava spintonando e aggredendo un'altra persona di sesso femminile. Nemmeno tale presenza però faceva desistere l'uomo dai suoi atteggiamenti violenti tanto che uno degli operatori si frapponeva tra i due, al fine di proteggere la donna dai suoi tentativi di colpirla.

Solo dopo varie insistenze lo stesso forniva le proprie generalità. Considerata la situazione nonché l'esito degli accertamenti, nel frattempo richiesti, dai quali emergevano numerosissimi precedenti penali a suo carico, entrambi i soggetti venivano accompagnati presso il Comando di Piazza Mameli per ulteriori verifiche.

Emergeva così che i due erano marito e moglie, cittadini romeni, trentenni, senza fissa dimora. La donna dichiarava che erano giunti a Ravenna in treno, da Torino, per un viaggio di piacere e che la lite sarebbe stata innescata dal fatto che il marito si era giocato tutto ciò che aveva nelle slote machines.

L'aggressore, risultato titolare di diversi alias, dopo le procedure di identificazione, sentito il magistrato di turno, ha trascorso la notte in cella, in attesa del processo con rito direttissimo, previsto per venerdì.

Al termine dell'udienza, il Giudice ha convalidato l'arresto e ha condannato l'uomo alla pena di 5 mesi di reclusione con sospensione condizionale. Successivamente da parte del Questore di Ravenna è stato emesso provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Ravenna per 3 anni.

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