16 maggio 2017 - Ravenna, Cronaca

L’omaggio di Ravenna ad Alberto Martini e Roberto Pagnani

Rispettivamente storico e collezionista d'arte

L’amministrazione comunale di Ravenna, con il Centro relazioni culturali, ha reso omaggio venerdì scorso al collezionista d’arte Roberto Pagnani e allo storico dell’arte Alberto Martini, due grandi intellettuali che tanto si sono spesi per Ravenna, l’arte e la cultura.

In mattinata, alla presenza dell’assessore Massimo Cameliani, l’area verde di fronte a via Elba è stata intitolata a Roberto Pagnani. Nel pomeriggio, alla presenza dell’assessora Elsa Signorino, la sala multimediale del Mar è stata dedicata ad Alberto Martini.

 

Alberto Martini (1935 – 1965), mantovano e ravennate d'adozione, si avviò nel corso degli anni '50, appena laureato a Firenze con Roberto Longhi, alla carriera di storico dell'arte. A lui si deve un forte cambiamento nell'approccio alla storia dell'arte, in quanto grazie alla collana “Maestri del Colore”, volumi usciti periodicamente nelle edicole, riuscì a dare alla materia una connotazione più divulgativa e accessibile al grande pubblico. Numerosi sono stati i suoi rapporti diretti con gli artisti dell'epoca, tra i quali spiccano Giorgio Morandi e Alberto Giacometti, e altrettanto numerosi sono stati gli studi scientifici da lui condotti, con particolare riferimento al Trecento riminese.

Roberto Pagnani (1914 – 1965), collezionista ravennate, fu da sempre molto attento alle questioni artistiche grazie alla sua formazione di studi umanistici e alla conoscenza degli artisti più influenti del periodo, a seguito dell'amicizia con lo stesso Martin

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